Erario lascia Scct e va in Puglia: sarà il nuovo direttore generale del Bari Brindisi Cruise Terminal

Il dirigente spezzino approda alla società costituita da Msc per gestire i due scali: "Sarà una bella avventura"

Giacomo Erario

Ultimo aggiornamento 8 agosto 2025 - 16:19

La Spezia – Ha visto nascere l’attività crocieristica alla Spezia. Ha contribuito a strutturare il comparto. L’ha fatto crescere, fino a ordinarlo nei dettagli. Ora lascia. Cambia rotta, Giacomo Erario. E va in Puglia, dove da venerdì assumerà il ruolo di direttore generale del Bari Brindisi Cruise Terminal. «Nel Golfo dei Poeti – racconta –, lascio un pezzo di cuore, tanti amici, colleghi e un settore al quale sono particolarmente legato».

Il 7 aprile 2013, quando la Costa Classica fu accolta sulla banchina del molo Garibaldi, lui c’era. Dopo aver lavorato per qualche tempo nell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, per dodici anni ha seguito le crociere. È partito dalla stessa Costa, per poi approdare in Spezia & Carrara Cruise Terminal, dove ha assunto il ruolo di Port Facility Security Officer. Si occupava della sicurezza in porto. Un compito «ormai fondamentale», evidenzia. I terminalisti, infatti, «devono garantire la security, verificando chi e cosa entra nello scalo e, soprattutto a bordo delle navi». Le regole, aggiunge, sono «molto stringenti» e anno dopo anno «si sviluppano sempre più».

Un po’ com’è successo per il movimento crocieristico nell’estremo levante ligure, la cui crescita si è legata a doppio nodo alla figura di Erario. «Nel 2023 abbiamo toccato il record: 723 mila passeggeri – rivela –. Ma ricordo ancora quando le prime navi sostavano in rada. La svolta è stata la decisione di dedicare loro il lato ovest del Garibaldi. Fino a che non ci saranno nuovi moli, saranno numeri difficili da superare».
Ad attendere Erario in Puglia, d’altro canto, ci saranno due porti: Bari e Brindisi. Msc ha costituito una società ad hoc per gestirli entrambi. E così è nata la Bbct, che «si occuperà di gestire le operazioni di tutte le navi che attraccheranno negli scali» per dieci anni, estendibili a 25.

Il dirigente spezzino, come premesso, ricoprirà il ruolo di direttore generale. «È una bella sfida – chiosa –. Parliamo di realtà consolidate, ma in via di sviluppo. L’Autorità Portuale ha già in essere una serie di investimenti. Poi ci saranno i nostri. Grazie agli uni e gli altri, crediamo di poter sviluppare ulteriormente il traffico crocieristico che ha scelto e sceglierà la Puglia»