Ilya Espino de Marotta prima donna alla guida del Canale di Panama. Subito il problema siccità

L’ingegnera panamense assume l’incarico di amministratrice dell’Autorità del Canale per il periodo 2026-2033. Dopo oltre quarant’anni di carriera all’interno dell’organizzazione, avrà la responsabilità di rafforzare la resilienza idrica, ampliare le attività logistiche ed energetiche e consolidare il ruolo di Panama negli scambi mondiali

Ilya Espino de Marotta (foto Canal de Panamá)

Ultimo aggiornamento 7 settembre 2026 - 19:42

Il Canale di Panama apre una nuova fase della propria storia con l’insediamento ufficiale di Ilya Espino de Marotta come amministratrice dell’Autorità del Canale. L’ingegnera panamense ha assunto l’incarico oggi, 7 settembre 2026, per il mandato 2026-2033, diventando la prima donna a ricoprire il più alto ruolo esecutivo della struttura che rappresenta uno dei principali snodi del commercio marittimo internazionale.

La sua nomina segna un passaggio di consegne che l’Autorità del Canale presenta come il risultato di una successione ordinata e fondata sulla continuità istituzionale. Nel corso della cerimonia, svoltasi presso l’edificio amministrativo del Canale alla presenza del presidente della Repubblica José Raúl Mulino, del presidente del consiglio direttivo José Ramón Icaza e dell’amministratore uscente Ricaurte Vásquez Morales, Espino de Marotta ha sottolineato il proprio impegno verso efficienza, trasparenza ed etica nella gestione dell’infrastruttura.

La nuova amministratrice può contare su una conoscenza profonda dell’organizzazione. Entrata nel Canale nel 1985 come ingegnera navale, all’epoca unica donna ingegnera del cantiere della Divisione Industriale, ha attraversato numerosi reparti tecnici, operativi e gestionali. Nel corso della sua carriera ha lavorato nelle divisioni di dragaggio, ingegneria e contabilità, ha coordinato programmi di investimento e ha partecipato allo sviluppo del Piano Maestro del Canale, assumendo progressivamente incarichi di crescente responsabilità.

Uno dei passaggi più significativi del suo percorso è stato il ruolo di vicepresidente esecutiva per l’ingegneria e l’amministrazione dei programmi, posizione dalla quale ha contribuito in modo decisivo alla realizzazione e al completamento del programma di ampliamento del Canale. L’espansione, inaugurata nel 2016, ha consentito il transito delle navi Neopanamax, aumentando la capacità della rotta e rafforzandone la competitività globale. Successivamente Espino de Marotta è stata vicepresidente delle operazioni, subamministratrice dal 2020 e, dal 2024, prima responsabile della sostenibilità dell’istituzione.

Il nuovo mandato arriva in un momento cruciale per il Canale di Panama. Negli ultimi anni la via d’acqua ha dovuto affrontare le conseguenze della siccità e delle limitazioni operative legate alla disponibilità di risorse idriche, temi che sono diventati centrali nella pianificazione strategica dell’Autorità. Proprio per questo la nuova amministratrice avrà il compito di guidare l’attuazione della Visione Strategica 2025-2035, il documento che punta a garantire maggiore sicurezza idrica, aumentare l’affidabilità e la resilienza delle operazioni e diversificare le attività dell’ente.

Tra i progetti considerati prioritari figurano lo sviluppo del lago di Río Indio, nuove infrastrutture portuali sia sul versante atlantico sia su quello pacifico, oltre alla creazione di un corridoio energetico e di un corridoio logistico destinati ad ampliare le opportunità di business della piattaforma panamense. L’obiettivo è trasformare sempre più il Paese in un hub integrato per traffici marittimi, logistica ed energia, rafforzando al tempo stesso il contributo economico del Canale allo sviluppo nazionale.