Esplosione al porto di Rotterdam, un morto e diversi feriti

L'incendio in un impianto per lo stoccaggio di prodotti petroliferi durante lavori di manutenzione. La polizia esclude al momento segnali di sabotaggio. Shell: operazioni regolari.

Ultimo aggiornamento 13 agosto 2026 - 16:19

Un’esplosione in un impianto per lo stoccaggio di prodotti petroliferi nel porto di Rotterdam ha provocato un morto e diversi feriti. L’incidente è avvenuto nella tarda mattinata di giovedì, intorno alle 11.30, durante alcuni lavori di manutenzione su un serbatoio.

A confermare l’accaduto è stata Gunvor, società attiva nel trading internazionale di materie prime energetiche, che ha parlato di un «incidente» verificatosi durante le attività di manutenzione. L’azienda ha spiegato di essere in collaborazione con le autorità locali per accertare quanto accaduto.

Le cause dell’esplosione non sono ancora state chiarite. La polizia olandese ha riferito che non ci sono al momento elementi che facciano pensare a un sabotaggio, ma tutte le ipotesi restano al vaglio degli investigatori.

Il porto di Rotterdam, il principale scalo europeo, ospita una delle più importanti concentrazioni industriali ed energetiche del continente, con raffinerie, terminal per il gas naturale liquefatto e numerosi impianti petrolchimici. Nell’area operano, tra gli altri, Shell, ExxonMobil, BP e Gunvor Energy.

Secondo le prime informazioni, le attività di Shell nel porto non hanno subito conseguenze a causa dell’esplosione. Anche i terminal per il Gnl non sono stati interessati dall’incidente, ha precisato l’autorità portuale di Rotterdam.

Nelle stesse ore, tuttavia, un’interruzione di corrente ha provocato lo stop degli impianti della raffineria ExxonMobil di Rotterdam, con una capacità di lavorazione di circa 191 mila barili al giorno. La notizia è stata riportata dalla società di consulenza Wood Mackenzie.

L’autorità portuale ha precisato che non esiste alcun collegamento tra l’esplosione e il blackout che ha interessato la raffineria. Le due situazioni vengono quindi considerate distinte.