Genova – La prossima settimana si concluderà ufficialmente la storia di una delle opere più attese e complesse del porto di Genova, quella per il nuovo viadotto di accesso al terminal container di Pra’ dal casello dell’autostrada Genova-Ventimiglia. Il primo progetto è del 2001, l’annuncio della partenza dei lavori è del 2006 per tramite dell’allora ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro.
Per una serie di fattori (il dibattito sulla fruibilità, i problemi legati alla demolizione del vecchio viadotto, le interferenze con la viabilità e la ferrovia sottostante) il progetto è rimasto un po’ nei cassetti e un po’ allo studio per parecchio tempo, e la firma della convenzione è arrivata nel 2017. L’inizio lavori è stato nel 2021, con il completamento dell’impalcato a gennaio di quest’anno. Tra meno di una settimana, martedì prossimo, il taglio del nastro con il viceministro dei Trasporti, Edoardo Rixi.
Il nuovo viadotto – valore complessivo dell’opera 27 milioni di euro, lavori affidati alle imprese Fincosit di Genova e Giuggia Costruzioni di Mondovì, per un totale di 200 persone coinvolte – ha una funzione molto importante, perché dovrà incrementare le potenzialità della via d’accesso al porto rendendo più scorrevole ed efficace la connessione viaria tra il bacino portuale e la rete autostradale, alleggerendo la viabilità cittadina sottostante e permettendo di ampliare proprio il parco ferroviario a servizio del terminal contenitori di Pra’. Lungo 450 metri per 11 campate, il viadotto sarà a tre corsie (due in ingresso al porto, una in uscita) mentre barriere antirumore nel tratto cittadino e la realizzazione di aree a verde con piante e alberi autoctoni ne mitigheranno l’impatto visivo. La demolizione del vecchio viadotto è prevista a dicembre di quest’anno.