Da venerdì scorso Matteo Paroli è ufficialmente il presidente dei porti di Genova e Savona, primo di una tornata di 12 nomine che si preannuncia ancora lunga, benché giovedì sera il viceministro dei Trasporti, Edoardo Rixi, abbia chiaramente espresso l’intenzione di voler chiudere la partita entro massimo due settimane.
Ma intanto il maggiore sistema portuale del Paese può riprendere l’attività ordinaria dopo praticamente due anni di commissariamento – Paolo Emilio Signorini aveva infatti lasciato anzitempo l’incarico in favore della guida dell’Iren ad agosto nel 2023.
Che cosa succede adesso
L’agenda di brevissimo periodo, come spiega lo stesso Paroli, prevede la nomina del Comitato di gestione, il board di Palazzo San Giorgio con cui il presidente dovrà condividere le scelte nei prossimi quattro anni. Secondo le indicazioni degli enti locali, i rappresentanti saranno Giorgio Carozzi (Regione Liguria), Simona Coppola (Comune di Genova), Mattia Minuto (Comune di Savona) insieme al direttore marittimo della Liguria, Antonio Ranieri. La costituzione del Comitato è prevista tra lunedì e martedì.
Successivamente l’organo sarà convocato per l’insediamento, che dovrebbe avvenire non nella settimana entrante ma la successiva. Alla prima seduta Paroli avrà anche delibere da sottoporre a votazione, relative alle due compagnie portuali di Genova e Savona. Argomenti che il presidente sottoporrà già domani alle due commissioni consultive.
Il medio periodo
I temi strategici nel più lungo periodo saranno il pronunciamento del Consiglio di Stato sulla possibile revocazione della sentenza Spinelli, ma soprattutto la conclusione dell’istruttoria da parte degli uffici tecnici dell’Authority in merito alla riedizione della concessione. Da queste due azioni amministrative, e da una un po’ più politica che vede Paroli impegnato in un’azione distensiva fra i terminalisti, si dovrà determinare la possibilità, per l’Adsp, di applicarsi al nuovo Piano regolatore in un clima sufficientemente sereno. Piano regolatore la cui redazione, in base alla normativa, si trova comunque in capo al segretario generale, dossier riservato su cui Paroli è orientato a prendersi ancora del tempo. Non è comunque da escludere a priori una riconferma di Paolo Piacenza, soprattutto nel caso in cui la partita per un suo approdo alla presidenza del porto di Gioia Tauro (la prorogatio dell’attuale presidente Andrea Agostinelli scade a settembre) dovesse complicarsi, visti i complessi equilibri all’interno della maggioranza che concorrono a ritardare le nomine già scadute sugli altri enti portuali.
Nell’immediato
Nell’immediato, Paroli dopodomani taglierà il nastro al nuovo viadotto di accesso al terminal di Pra’ (opera attesa da 25 anni), mentre è freschissima la proroga della concessione alla Geam, la società dei rifiuti in porto, a seguito della vicenda amministrativa che sta portando Palazzo San Giorgio a rivalutarne l’affidamento del servizio dopo l’esclusione della società che aveva in precedenza vinto il bando. Nella sua veste di commissario, Paroli ha già mosso un’importante pedina assegnando la concessione ai nuovi depositi costieri a Savona.
Depositi e partecipate
Sempre per quanto riguarda la gestione delle banchine, entro la fine dell’anno potrebbe arrivare il pronunciamento del Consiglio di Stato sui Depositi chimici a Ponte Somalia, altro fattore che potrebbe riconfigurare o meno gli assetti del prossimo Piano regolatore. Infine, il tema delle partecipate, con la possibile revisione delle quote in Aeroporto, in favore di altri enti pubblici (si parla da tempo dell’interesse di Comune di Genova e Regione Liguria a un ingresso nella compagine) per gestire una fase di transizione verso la privatizzazione. Sempre in ambito partecipate, con l’insediamento del nuovo Cda dell’Ente Bacini (per il momento la definizione della data dell’assemblea è ancora in itinere) potrà anche aprirsi la discussione tecnica per l’aumento della capacità delle strutture di riparazione navale genovesi, peraltro interferite dal nuovo progetto del Tunnel subportuale.
La collaborazione del Mit
“La nomina di Paroli – commenta Rixi – rappresenta un passaggio importante per dare continuità al percorso di sviluppo e modernizzazione dei porti di Genova e Savona, infrastrutture strategiche per l’economia del Paese. In questa nuova sfida, potrà contare sulla collaborazione del ministero per affrontare le sfide della competitività internazionale, della transizione energetica e della semplificazione amministrativa. Buon lavoro”