Berlino vuole fermare la vendita alla cinese Cosco di un’azienda logistica tedesca

Il passaggio di proprietà della Zippel di Amburgo preoccupa alcuni ministeri federali per motivi di sicurezza

Una nave di Cosco al terminal Tollerort di Amburgo

Ultimo aggiornamento 29 settembre 2026 - 19:30

Il governo federale tedesco intende impedire la vendita dell’80 per cento dell’azienda logistica Zippel di Amburgo al gruppo statale cinese Cosco.

È quanto emerge da una nota del governo federale classificata come “riservata – solo per uso di servizio”, di cui il giornale Handelsblatt è in possesso in esclusiva.

Una decisione definitiva non sarebbe ancora stata presa, ma diversi ministeri si sarebbero già espressi contro l’operazione. Secondo il quotidiano economico, oltre al ministero dell’Economia, competente per l’esame dell’investimento, anche i ministeri degli Esteri, della Difesa, dell’Interno e delle Finanze sarebbero contrari all’ingresso di Cosco.

Nel documento si parla di “notevoli preoccupazioni in materia di sicurezza“. Esiste il rischio di dipendenze strategiche che “potrebbero essere utilizzate come strumento di pressione nel corso di sconvolgimenti politici”, si legge inoltre.

Zippel, che conta circa 210 dipendenti e un fatturato di circa 80 milioni di euro, organizza il trasporto di container dai porti del Mare del Nord verso centri industriali e commerciali della Germania orientale, attraverso collegamenti ferroviari e stradali. L’azienda può movimentare circa 175.000 container standard all’anno e, secondo il documento, detiene quote comprese tra il 35 e il 90% delle attività nei terminal di Berlino, Schkopau ed Elsterwerda. Il ministero della Difesa considera inoltre i servizi di trasporto di Zippel rilevanti per le Forze armate (Bundeswehr).

In uno scenario di crisi, la capacità logistica verso il confine orientale della Germania avrebbe importanza anche per la Nato. Anche l’Ufficio federale per la protezione della Costituzione, il servizio di intelligence interno tedesco, avrebbe espresso riserve sull’operazione. Secondo Handelsblatt, le autorità temono che in caso di conflitto parti delle infrastrutture europee di trasporto sottoposte all’influenza cinese possano non essere pienamente disponibili. Tra gli scenari presi in considerazione figura un’eventuale escalation tra Cina e Taiwan.

Da alcuni anni le imprese statali cinesi stanno acquisendo sempre più aziende strategiche in Europa. A Bruxelles e a Berlino cresce la preoccupazione che Pechino, con tali acquisizioni, intenda ottenere informazioni sulle catene di approvvigionamento di aziende importanti, rilevanti per la sicurezza, ad esempio nel caso dei trasporti verso l’Ucraina.

Cosco è già presente nel porto di Amburgo: nel 2023, dopo un acceso confronto all’interno del governo tedesco, il gruppo cinese era stato autorizzato ad acquisire una partecipazione del 24,9% nel terminal container Tollerort.