Il gruppo Orsero vede i ricavi 2025 a 1,58-1,64 miliardi, utile netto a 26-30 milioni

Raffaella Orsero e Matteo Colombini: "Continua la ricerca di nuove opportunità di crescita"

Raffaella Orsero e Matteo Colombini

Ultimo aggiornamento 3 febbraio 2025 - 19:03

Genova – Il Cda di Orsero, sulla base delle proiezioni di budget approvate per l’esercizio 2025, annuncia la guidance per il 2025, che vede ricavi netti compresi tra 1.580 e 1.640 milioni di euro e un utile netto adjusted compreso tra 26 e 30 milioni di euro. L’ebitda adjusted è stimato tra 77 milioni e 82 milioni, la posizione finanziaria netta tra 110 milioni e 105 milioni, mentre gli investimenti in attivo immobilizzato operativo tra 15 milioni e 17 milioni.

Per quanto riguarda gli obiettivi annuali in ambito esg, il Gruppo prevede: un indice di consumo energetico a metro cubo refrigerato in diminuzione a 79,55 Kwh/mc; un incremento percentuale di stand di mercato coinvolti in attività contro lo spreco alimentare al 100% del totale; un aumento percentuale di dipendenti coinvolti nell’attività di formazione sulla sostenibilità pari al 100% del totale; una crescita di magazzini certificati per la sicurezza alimentare al 100% del totale.

“Ci attendiamo il 2025 come un anno di ulteriore consolidamento degli investimenti effettuati e di continua ricerca di nuove opportunità di crescita, coerenti con la visione e la strategia di Gruppo” commentano in una nota Raffaella Orsero, vicepresidente e ceo del Gruppo Orsero, e Matteo Colombini, co-ceo e cfo. Nel dettaglio, “la Business Unit distribuzione continuerà a essere il motore della crescita con un focus sulle linee di prodotto che vedono le maggiori prospettive di sviluppo, sui diversi canali di vendita, su cui le aziende del Gruppo stanno investendo negli ultimi anni. Si prevede che lo shipping confermi sostanzialmente le buone performance 2024 e continui a dare il valore aggiunto alla filiera dei prodotti trasportati, specie in un contesto di mercato che presenta molte sfide derivanti dalle tensioni geopolitiche globali che impattano le filiere logistiche”.

I manager aggiungono che “la dimensione raggiunta dalla società e la generazione di cassa del modello di business ci consente di continuare a crescere e investire, mantenendo allo stesso tempo un corretto livello di remunerazione per gli azionisti senza pregiudicare la forza e la stabilità patrimoniale e finanziaria del Gruppo”.