Hapag-Lloyd acquisisce il 25% del terminal APM Maasvlakte II di Rotterdam

L’investimento punta ad aumentare capacità, efficienza e resilienza del terminal, destinato a raggiungere 5,4 milioni di teu l’anno

Il terminal di Maasvlakte, a Rotterdam

Ultimo aggiornamento 19 agosto 2026 - 18:39

Hapag-Lloyd acquisirà una partecipazione del 25% in APM Terminals Maasvlakte II, uno dei principali terminal container del porto di Rotterdam. APM Terminals, società del gruppo A.P. Moller-Maersk, manterrà il controllo operativo dell’impianto. I dettagli finanziari dell’operazione non sono stati resi noti.

L’investimento rafforza la presenza di Hapag-Lloyd nelle infrastrutture portuali e consolida un asset strategico per la Gemini Cooperation, la collaborazione operativa avviata con Maersk. L’accordo punta a sostenere lo sviluppo del terminal, aumentarne la capacità e migliorarne ulteriormente le performance operative. L’operazione sarà realizzata attraverso Hanseatic Global Terminals (HGT), la divisione di Hapag-Lloyd dedicata a terminal e infrastrutture. Maasvlakte II è al centro di un importante progetto di espansione che porterà la capacità dello scalo fino a 5,4 milioni di teu l’anno. I lavori comprendono l’aggiunta di 1.000 metri di banchina per le navi oceaniche, portando la lunghezza complessiva a 2.000 metri, oltre a nuovi spazi di piazzale, quattro binari ferroviari e ulteriori apparecchiature automatizzate.

«Con l’investimento previsto a Rotterdam aumenteremo ulteriormente l’efficienza e l’affidabilità della nostra rete», ha dichiarato Dheeraj Bhatia, chief terminal and infrastructure officer di Hapag-Lloyd e amministratore delegato di HGT. Il terminal, ha aggiunto, rappresenta «un elemento chiave» della Gemini Cooperation e si inserisce nella strategia della compagnia di costruire un portafoglio di terminal più forte nei principali mercati. Anche Rolf Habben Jansen, CEO di Hapag-Lloyd, ha evidenziato il valore strategico dell’operazione. «Abbiamo firmato un accordo per acquisire una partecipazione del 25% in APM Terminals Maasvlakte II B.V. a Rotterdam. Questo investimento rappresenta un passo importante per rafforzare l’efficienza e l’affidabilità della nostra rete», ha scritto Jansen su linkedIn. Secondo il CEO, Maasvlakte II è un hub europeo strategico e un importante gateway per i clienti della compagnia. Per Hapag-Lloyd, ha sottolineato Jansen, l’investimento permetterà di assicurarsi nel lungo periodo l’accesso a capacità terminalistica avanzata, rafforzando efficienza e resilienza della rete e sostenendo la strategia globale di HGT. Il CEO ha inoltre definito l’operazione «un chiaro impegno verso Rotterdam» e verso la competitività di lungo periodo delle catene di approvvigionamento europee.

Hanseatic Global Terminals possiede attualmente partecipazioni in 26 terminal marittimi e attività logistiche complementari in 13 Paesi tra Europa, America Latina, Stati Uniti e India. Con l’operazione di Rotterdam, Hapag-Lloyd punta a sviluppare ulteriormente il proprio portafoglio, con l’obiettivo di arrivare a circa 30 strutture nei prossimi anni. Per Keith Svendsen, amministratore delegato di APM Terminals, l’ingresso di Hapag-Lloyd rappresenta «un forte voto di fiducia» verso un terminal considerato strategico per la rete Gemini e per Rotterdam. APM Terminals continuerà a gestire l’impianto, con l’obiettivo di farne «il miglior terminal del Nord Europa per ogni cliente». Il completamento della transazione resta subordinato alle autorizzazioni delle autorità e degli organismi regolatori competenti.