Hapag-Lloyd mette un altro tassello nella strategia di crescita in Africa e lo fa partendo dai porti. La compagnia tedesca ha raggiunto un nuovo accordo con DP World per assicurarsi capacità terminalistica di lungo periodo in tre scali del continente e sostenere lo sviluppo di nuove infrastrutture in altri due.
L’intesa riguarda i terminal di Dakar, in Senegal, Luanda, in Angola, e Dar es Salaam, in Tanzania. Hapag-Lloyd e DP World collaboreranno inoltre allo sviluppo delle infrastrutture portuali di Banana, nella Repubblica Democratica del Congo, e Maputo, in Mozambico.
È un investimento che va oltre la semplice gestione dei volumi. Per Hapag-Lloyd significa costruire una base più solida in quella che la compagnia considera una delle principali aree di crescita della propria rete. L’obiettivo è avere spazio nei terminal in anticipo rispetto all’aumento della domanda, in un mercato nel quale i traffici container stanno crescendo più rapidamente che nelle altre grandi regioni mondiali.
Hapag-Lloyd prevede che i propri volumi movimentati in Africa supereranno nel 2026 quota un milione di teu. La disponibilità di capacità terminalistica nei principali gateway continentali dovrebbe consentire alla compagnia di ampliare progressivamente la rete e accompagnare la crescita dei traffici.
«L’Africa è uno dei mercati di crescita più importanti per Hapag-Lloyd e vediamo un significativo potenziale di lungo periodo in tutto il continente», ha dichiarato l’amministratore delegato Rolf Habben Jansen.
La scelta arriva in una fase di forte espansione del trasporto container globale. Secondo i dati di Container Trades Statistics, luglio 2026 ha segnato il record mensile assoluto dei volumi movimentati, con 17,3 milioni di teu, circa 25 mila teu in più rispetto al precedente primato registrato a maggio.
La crescita africana si inserisce in questo quadro, ma presenta caratteristiche proprie: l’aumento delle importazioni e lo sviluppo delle economie locali stanno rendendo i porti africani sempre più centrali nelle strategie dei grandi operatori. Per le compagnie di navigazione, assicurarsi terminal e capacità non significa soltanto gestire il traffico attuale, ma conquistare una posizione in vista di quello futuro.