La siccità del Reno spinge le merci sui binari: nuovo treno di Hapag-Lloyd da Rotterdam

Nuovo servizio settimanale fino a fine anno per garantire continuità ai flussi logistici tra il porto olandese e il cuore industriale tedesco. La decisione arriva mentre il Reno continua a fare i conti con livelli d'acqua eccezionalmente bassi, che limitano la capacità delle chiatte e aumentano i costi di trasporto

Il Reno nei pressi di Bendorf, Germania

Ultimo aggiornamento 12 settembre 2026 - 17:06

La crisi idrica del Reno ridisegna la logistica europea. Per rispondere alle difficoltà della navigazione interna, Hapag-Lloyd ha annunciato l’attivazione di un nuovo collegamento ferroviario settimanale tra Rotterdam e Germersheim, in Germania, destinato a rimanere operativo dal 18 settembre al 31 dicembre 2026. La compagnia ha spiegato che il servizio nasce per sostenere la capacità di trasporto nell’entroterra e offrire un’alternativa alla rete fluviale mentre i livelli del Reno restano in condizioni critiche.

Il nuovo collegamento ferroviario sarà affiancato ai servizi esistenti via chiatta e consentirà di mantenere una maggiore flessibilità nella pianificazione dei trasporti tra il principale porto container europeo e l’area industriale della Renania-Palatinato. La capacità prevista è di 88 teu per direzione ogni settimana. Il primo convoglio export partirà da Germersheim il 18 settembre con arrivo a Rotterdam il giorno successivo, mentre il primo servizio import lascerà Rotterdam il 19 settembre per raggiungere Germersheim il 21 settembre.

La scelta di Hapag-Lloyd rappresenta l’ennesima conferma delle difficoltà che stanno interessando una delle più importanti arterie logistiche d’Europa. La situazione rimane complessa anche nelle ultime rilevazioni disponibili. Al 12 settembre il livello del Reno nel punto di riferimento di Kaub risultava attorno a 20 centimetri sul livello di riferimento dell’idrometro, un valore che continua a essere considerato estremamente basso e che mantiene il fiume in condizioni operative critiche. Diverse fonti di monitoraggio della navigazione segnalano che la tratta del Medio Reno resta la più problematica dell’intero sistema fluviale europeo e che le limitazioni di carico continuano a incidere sulla capacità di trasporto.

Dopo un temporaneo miglioramento registrato a fine agosto grazie ad alcuni episodi di pioggia, il ritorno di condizioni secche nelle aree alpine e nella Germania meridionale ha riportato il fiume sotto pressione. Anche se la navigazione non è stata sospesa, gli operatori continuano a gestire la rete con forti limitazioni e con un crescente ricorso a modalità di trasporto alternative.