Hutchison valuta l’ingresso di un investitore cinese nella maxi-operazione portuale da 22,8 miliardi

Nel comunicato di oggi, CK Hutchison ha precisato che qualsiasi nuovo investitore dovrà avere un ruolo “significativo” all’interno del consorzio.

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Ultimo aggiornamento 8 agosto 2025 - 16:19

Il colosso CK Hutchison Holdings ha annunciato oggi di essere in trattative con un consorzio internazionale per l’inserimento di un “importante investitore strategico cinese” nell’acquisizione da 22,8 miliardi di dollari della sua attività portuale globale, in seguito alla decisione di Pechino di avviare un’indagine sull’accordo, sullo sfondo di crescenti tensioni tra Cina e Stati Uniti. Il conglomerato con sede a Hong Kong ha fatto sapere che le trattative esclusive con il consorzio guidato dalla statunitense BlackRock e dalla compagnia di navigazione Msc, controllata dalla famiglia Aponte, si sono concluse nel fine settimana. L’accordo preliminare, siglato a marzo, riguardava la cessione di 43 porti in 23 Paesi, inclusi due scali strategici lungo il Canale di Panama.

Secondo fonti vicine al dossier citate da Reuters, tra i potenziali nuovi partner del consorzio ci sarebbe anche il colosso cinese Cosco Shipping, operatore portuale di Stato. Nessun commento ufficiale è stato rilasciato da BlackRock, Msc o Cosco al momento. Le azioni di CK Hutchison hanno registrato un rialzo dell’1,6%, superando l’aumento dello 0,9% dell’indice di riferimento Hang Seng. La società ha affermato che saranno necessarie modifiche sia nella composizione del consorzio che nella struttura dell’operazione per ottenere il via libera da parte delle autorità regolatorie, sottolineando che si prenderà tutto il tempo necessario per raggiungere tale obiettivo. “La società ha più volte ribadito che non porterà avanti alcuna operazione priva dell’approvazione di tutte le autorità competenti”, si legge nella comunicazione alla Borsa di Hong Kong. Una fonte interna ha dichiarato che, venuta meno l’esclusiva con il consorzio guidato da BlackRock e Msc, CK Hutchison è ora disposta a valutare anche eventuali offerte da parte di altri soggetti.

L’operazione è diventata particolarmente delicata dopo le recenti dichiarazioni del presidente Donald Trump, che ha chiesto il ritorno del controllo del Canale di Panama agli Stati Uniti. Trump ha definito l’accordo come una “riappropriazione” del Canale, criticando duramente la presenza cinese nei porti strategici della regione – una posizione che ha sollevato tensioni sia con Panama che con Pechino. L’Amministrazione per la regolamentazione del mercato della Cina ha confermato che esaminerà l’accordo per garantire la concorrenza leale e tutelare l’interesse pubblico. Anche i media statali cinesi si sono espressi criticamente, parlando di “tradimento” in caso di prosecuzione dell’intesa senza considerare gli interessi strategici nazionali di Pechino.

Nel comunicato di oggi, CK Hutchison ha precisato che qualsiasi nuovo investitore dovrà avere un ruolo “significativo” all’interno del consorzio. Tuttavia, secondo l’analista David Blennerhassett di Ballingal Investment Advisors, l’ingresso di un investitore cinese con il controllo maggioritario del consorzio appare “improbabile”, mentre una partecipazione inferiore al 50% potrebbe rappresentare un compromesso accettabile per tutte le parti. Secondo una nota di JPMorgan, l’inclusione di Cosco potrebbe allentare le preoccupazioni del governo cinese e facilitare il processo di approvazione regolatoria. Tuttavia, la banca d’affari ha avvertito che alcuni porti, in particolare quelli panamensi, potrebbero essere esclusi dal nuovo accordo a causa delle crescenti preoccupazioni geopolitiche, con conseguente impatto sulla composizione finale degli acquirenti e sul prezzo complessivo dell’operazione.