Bruxelles – “La Commissione ha presentato una proposta per riformare l’unione doganale già nel 2026. Questa proposta ha anticipato le esigenze relative all’e-commerce e contiene misure critiche, in particolare, un cambiamento per le piattaforme online” con l’assunzione di “maggiori responsabilità” per gli importatori. “L’attuale pratica di trattare i cittadini come importatori ai fini doganali è inefficace nel garantire la loro protezione. La proposta include anche l’eliminazione dei 150 euro di esenzione sulle spedizioni di basso valore e il potenziamento della capacità di controllo. Quindi, in risposta all’ondata di importazioni di e-commerce di valore è fondamentale finalizzare la riforma dell’unione doganale e possibilmente anticiparla al 2026”. Lo ha detto Maroš Šefčovič, commissario Ue per il Commercio e la sicurezza economica, presentando la comunicazione della Commissione europea sull’e-commerce.
Il commissario _ef_ovi_: “Avanti su riforma dogane, anticiparla al 2026”
“L'attuale pratica di trattare i cittadini come importatori ai fini doganali è inefficace nel garantire la loro protezione. La proposta include anche l'eliminazione dei 150 euro di esenzione sulle spedizioni di basso valore e il potenziamento della capacità di controllo”
Maros Sefcovic