Il porto di Tanger Med ha raggiunto un fatturato di oltre 1,2 miliardi di dollari nel 2024 confermandosi come uno dei principali hub del Mediterraneo al servizio dei maggiori porti europei. L’hub marocchino, grazie alle sue eccezionali prestazioni, ha dato filo da torcere, soprattutto negli ultimi anni, alle principali piattaforme spagnole, destando forte preoccupazione negli scali del Paese iberico.
Dati alla mano, il porto di Tanger Med risulta aver chiuso l’anno fiscale 2024 con un fatturato di 11,23 miliardi di Mad (equivalenti a 1,212 miliardi di dollari), registrando un significativo aumento pari al 12,3% rispetto al 2023. Il Tanger Med Group ha dichiarato che il porto ha toccato un traguardo storico nel 2024, con la movimentazione di 10,24 milioni di teu. Con questi numeri lo scalo ha riaffermato la sua posizione di hub regionale e il suo ruolo di piattaforma chiave per le importazioni e le esportazioni nazionali. Il porto marocchino si conferma, quindi, come il principale hub del Mediterraneo e dell’Africa, ricordando anche l’ultima classifica stilata da Alphaliner, che lo ha collocato al 17° posto a livello mondiale.
Il Gruppo Tanger Med gestisce 25 terminal per la movimentazione di container e rinfuse attraverso Marsa Maroc, il principale operatore portuale del Marocco, che ha anche celebrato un anno da record con ben 63,3 milioni di tonnellate movimentate, registrando un aumento dell’11% rispetto al 2023.
Il volume totale delle merci del Gruppo, comprese le prestazioni dell’operatore del complesso portuale di Tanger Med e Marsa Maroc, ha raggiunto i 187 milioni di tonnellate e 11,33 milioni di Teu nell’ultimo anno. Il gruppo, inoltre, gestisce più di 3mila ettari di zone di attività economica, ospitando oltre 1.400 aziende attive in diversi settori chiave come l’automotive, l’aerospaziale, il tessile, l’agroalimentare e la logistica. Questi settori hanno generato un volume d’affari totale di 174 miliardi di Mad nel 2024, creando oltre 130mila opportunità di lavoro.
La crescita annuale registrata dal porto ha rappresentato a lungo una preoccupazione per i paesi vicini, che ne temono fortemente la concorrenza. Anche i media spagnoli, in particolare alcune testate giornalistiche, hanno condiviso le ansie per il fatto che il porto marocchino possa superare i principali hub internazionali presenti in Spagna. Nel 2021, il quotidiano spagnolo El País ha sottolineato l’importanza dello scalo di Tanger Med, osservando che la sua performance rifletteva un impatto “negativo” sui porti spagnoli.
“La Spagna ha perso terreno da quando il re Mohammed VI ha inaugurato questa infrastruttura nel 2007” ha scritto El País. Diversi rapporti governativi dalla Spagna hanno anche evidenziato le impressionanti prestazioni dell’hub marocchino. Un rapporto del 2022 ha rilevato che il porto spagnolo di Algeciras rischiava di perdere fino al 60% delle sue spedizioni di container verso quello marocchino di Tanger Med.
La costruzione di Tanger Med è stata avviata nel 2004 e l’inaugurazione della prima porzione di porto è avvenuta nel luglio 2007. Già nel 2009 si è proceduto con un’ulteriore estensione delle aree per giungere ad una nuova inaugurazione nel giugno 2019.
Circondato da una zona franca di attività industriali e logistiche, il porto è collocato a soli 14 chilometri dalla Spagna, in una posizione estremamente strategica sulla via di passaggio tra Africa, Europa, Asia, Nord America e Sud America. Ma non solo: l’hub è situato sulla seconda via marittima più frequentata al mondo, lo stretto di Gibilterra, che vede transitare oltre 100mila navi all’anno. Tanger Med è divenuto negli anni una piattaforma logistica al servizio di molti porti europei, basandosi sul funzionamento della produzione just in time. L’attività principale del porto marocchino è il trasbordo di container.