Marittima muore in porto schiacciata dal camion

Tragico incidente nel porto di Patrasso nella tarda serata di giovedì, quando una marittima di 47 anni, impiegata nel reparto alberghiero del traghetto greco “Af Claudia”, è stata investita mortalmente da un camion che procedeva in retromarcia sulla rampa della nave

Il traghetto "Af Claudia"

Ultimo aggiornamento 26 aprile 2025 - 20:14

Patrasso – Tragico incidente nel porto di Patrasso nella tarda serata di giovedì, quando una marittima di 47 anni, impiegata nel reparto alberghiero del traghetto greco “Af Claudia”, è stata investita mortalmente da un camion che procedeva in retromarcia sulla rampa della nave.

Le autorità hanno riferito che la donna, una cittadina greca descritta come assistente – un ruolo che in genere prevede mansioni come la pulizia delle cabine o l’assistenza ai passeggeri – era a piedi quando è rimasta incastrata sotto le ruote del rimorchio di un camion durante le operazioni di scarico.

L’autista, un greco di 44 anni, stava procedendo in retromarcia e non l’aveva vista. È stato successivamente ricoverato in ospedale per un malessere. L’incidente è avvenuto mentre l’ “Af Claudia”, un traghetto da 24.400 tonnellate di stazza lorda immatricolato in Italia e di proprietà della compagnia di navigazione Adria Ferries, stava scaricando veicoli.

Il traghetto, costruito nel 2001, aveva completato un viaggio da Venezia a Patrasso, con scalo a Igoumenitsa, arrivando intorno alle 22:50 di giovedì. L’unità in questo periodo opera a noleggio con il gruppo greco Attica per il marchio Superfast Ferries e può trasportare fino a 950 passeggeri e circa 100 veicoli.

Dopo l’incidente mortale, quattro persone sono state arrestate: il conducente del trattore del terminal, il capitano della nave, il primo ufficiale e il responsabile della rampa di carico della nave.

Le autorità hanno dichiarato che l’autista è accusato di omicidio colposo per negligenza, mentre gli altri sono stati accusati per aver esposto altre persone a situazioni di pericolo. La vittima, 47 anni, è stata trasportata d’urgenza all’Ospedale universitario di Patrasso, ma è stata dichiarata morta poco dopo l’arrivo.

Secondo quanto riferito dalle autorità locali, la donna potrebbe essere stata trascinata dal camion mentre faceva retromarcia, riportando ferite mortali. Ieri il traghetto è rimasto attraccato a Patrasso mentre le indagini proseguivano.

La Guardia costiera ellenica e il Servizio investigativo sugli Incidenti marittimi greco (Elydna) hanno avviato un’indagine formale sulle circostanze dell’incidente. In risposta alla tragedia, il Centro per il Lavoro di Patrasso ha indetto uno sciopero di 24 ore a partire dalle 19 di ieri.

Anche la Federazione panellenica dei Marittimi (Pno) e altri sindacati hanno chiesto un’indagine immediata sull’incidente, invocando un’applicazione più rigorosa delle norme di sicurezza nel settore dei traghetti.

Per i sindacati, le autorità hanno ignorato gli avvertimenti sui rischi per la sicurezza durante le operazioni di carico e scarico nei porti greci. I rappresentanti sindacali hanno sottolineato che all’inizio di questo mese il Centro per il Lavoro di Patrasso aveva emesso avvertimenti sui “gravi rischi” che minacciavano sia i membri dell’equipaggio che i passeggeri durante le operazioni portuali, mettendo in evidenza un persistente schema di negligenza e scarse pratiche di sicurezza tra i traghetti che operano tra Italia e Grecia. I sindacati avevano già programmato uno sciopero il 1° maggio per protestare contro le condizioni di lavoro.

Dall’Attica Group viene espresso profondo cordoglio. Anche il ministro greco della Navigazione e delle politiche insulari, Vasilis Kikilias, ha espresso il suo cordoglio attraverso i social media, affermando che i marittimi affrontano rischi ogni giorno e che proteggere le loro vite deve essere sempre una priorità.