“La pubblicazione da parte della Commissione europea del bando per la selezione del progetto pilota sullo stoccaggio delle materie prime critiche apre una partita strategica per l’Italia e per il Veneto. Siamo pronti a fare la nostra parte per costruire una candidatura italiana forte, unitaria e di sistema”.
Lo afferma il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, dopo aver condiviso con il sindaco di Venezia, Simone Venturini, e il ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, l’avvio del percorso per la candidatura italiana al progetto europeo.
“Si tratta – sottolinea Stefani in una nota – di un’opportunità importante per il Nord-Est e per l’intero Paese. Porto Marghera, insieme alla rete logistica e industriale del Veneto e dell’Interporto Quadrante Europa di Verona, può diventare un hub strategico europeo per lo stoccaggio delle materie prime critiche. Ne abbiamo parlato direttamente con il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Stéphane Séjourné durante la sua visita in Veneto lo scorso giugno. Ora dobbiamo trasformare quella proposta in una candidatura concreta e competitiva”.
Stefani infine annuncia la costituzione di “una task force con Regione, Comune di Venezia, Governo, autorità portuali, sistema logistico, imprese e tutti gli enti interessati, perché la candidatura italiana sia realmente una candidatura di sistema. Le materie prime critiche sono decisive per la manifattura, la transizione energetica, la digitalizzazione, la microelettronica e la sicurezza industriale. Rafforzare la capacità europea di approvvigionamento e stoccaggio significa rafforzare la nostra autonomia strategica – conclude – e la competitività del nostro sistema produttivo”.
La Commissione europea prevede uno stanziamento complessivo di 14 milioni di euro, che potrà essere assegnato a uno o più soggetti selezionati. Non è obbligata a distribuire l’intero importo disponibile. La pubblicazione del bando è avvenuto lo scorso 15 settembre , il termine per le candidature è il prossimo 9 ottobre, con la valutazione prevista dal 16 ottobre e la comunicazione dei risultati entro ottobre.
Nel bando, la Commissione evidenzia la forte dipendenza europea dalle importazioni di materie prime critiche, in particolare dalla Cina, che negli ultimi anni ha introdotto restrizioni all’export di materiali strategici come grafite, gallio, germanio, tungsteno, bismuto e terre rare. Questa situazione espone l’industria europea a rischi di interruzione delle forniture, volatilità dei prezzi e pressioni geopolitiche.
Il sindaco Venturini; “Al lavoro per una candidatura solida”
“Siamo già al lavoro per costruire una candidatura italiana solida e condivisa al progetto pilota europeo di stoccaggio delle materie prime critiche, con Porto Marghera protagonista”, afferma il sindaco Venturini, commentando l’annuncio del ministro Urso sull’avvio del bando Ue.
“Ringrazio il ministro Adolfo Urso – prosegue Venturini – per l’attenzione concreta riservata a Venezia e per l’impegno con cui sta portando avanti questa proposta in Europa. La pubblicazione del bando dà seguito al percorso illustrato a giugno al vicepresidente della Commissione Séjourné. Con il ministro abbiamo concordato di costituire una task force che, coinvolgendo le Regioni e gli altri enti interessati, metta a sistema le competenze, le infrastrutture e le capacità logistiche del Nord-Est. Vogliamo cogliere questa opportunità per valorizzare la vocazione industriale e portuale di Porto Marghera, attrarre investimenti e creare occupazione qualificata, contribuendo – conclude – alla sicurezza degli approvvigionamenti e all’autonomia strategica europea».