Il piano del Messico: “Manzanillo sarà il più grande porto dell’America Latina”

È in corso un'imponente espansione del più grande porto marittimo del Messico, mentre le autorità messicane puntano sulla crescita economica e sulla forza del commercio globale, nonostante le fosche prospettive innescate dalle guerre commerciali degli Usa

Il porto di Manzanillo

Ultimo aggiornamento 26 aprile 2025 - 20:26

Manzanillo – È in corso un’imponente espansione del più grande porto marittimo del Messico, mentre le autorità messicane puntano sulla crescita economica e sulla forza del commercio globale, nonostante le fosche prospettive innescate dalle guerre commerciali del presidente statunitense Donald Trump. Il governo messicano mira a trasformare il porto di Manzanillo, sulla costa pacifica del Messico, nel porto marittimo più trafficato dell’America Latina, in grado di gestire circa 10 milioni di teu, secondo la Marina messicana, che gestisce l’impianto.

Manzanillo è già il porto più grande del Messico e il terzo dell’America Latina, con una capacità di movimentazione di quasi quattro milioni di container nel 2024. L’espansione multimiliardaria del porto è uno dei principali progetti infrastrutturali della presidente messicana Claudia Sheinbaum. L’investimento fa parte degli sforzi del Messico per contrastare la crisi economica, perché le guerre commerciali del presidente statunitense Donald Trump hanno creato una diffusa incertezza finanziaria nel Paese.

All’inizio di questa settimana, il Fondo Monetario Internazionale ha tagliato le sue previsioni di crescita per la maggior parte dei Paesi. Tra questi c’è anche anche il Messico, che secondo il Fmi subirà una contrazione dello 0,3% della crescita economica entro il 2025, a causa dei dazi statunitensi che incideranno negativamente sulle esportazioni.

Sheinbaum ha contestato le previsioni del Fmi, affermando che gli investimenti pubblici possono impedire la contrazione dell’economia e ha elogiato il “Piano Messico” del suo governo, un’iniziativa volta a rilanciare l’industria nazionale.

Il successo di questo piano si basa, in parte, sulla modernizzazione dei porti del Paese, come appunto Manzanillo, secondo un documento governativo pubblicato all’inizio di questo mese. In questo scalo, i dazi statunitensi non hanno rallentato gli scambi commerciali, secondo Julieta Juarez Ochoa, responsabile della commercializzazione del porto.

Il funzionario sostiene che la maggior parte delle importazioni che arrivano a Manzanillo proviene dall’Asia, e si tratta di volumi ampiamente utilizzati nell’industria manifatturiera nazionale: “Non vediamo alcun impatto reale dei dazi statunitensi, e non prevediamo un impatto significativo in futuro” aggiunge.

L’ampliamento aumenterà la capacità di Manzanillo di gestire carichi containerizzati e prodotti energetici. Il completamento è previsto entro la fine del mandato di Sheinbaum, quindi nel 2030.