Nasce al Mit l’osservatorio per la continuità marittima e aerea della Sardegna, ok al progetto di Deidda

Via libera all'emendamento del deputato Salvatore Deidda: l'organismo controllerà tariffe e noli per contrastare i rincari e valutare l'impatto dell'Ets e delle direttive europee

Il porto di Olbia

Ultimo aggiornamento 25 settembre 2026 - 18:47

Via libera del governo all’emendamento presentato dal deputato di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Trasporti della Camera, Salvatore Deidda, per l’istituzione di un osservatorio paritetico sui trasporti marittimi e la continuità territoriale da e per la Sardegna. L’organismo sarà istituito presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e vedrà la partecipazione del Mit, della Regione Sardegna e dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna.

L’osservatorio avrà il compito di monitorare tariffe e noli marittimi, con l’obiettivo di contrastare i rincari estivi e valutare l’impatto dei costi legati alle direttive europee, tra cui la normativa Ets sulle emissioni, sul sistema produttivo, sull’autotrasporto e sui consumatori sardi.

“Un passo storico e decisivo per il riconoscimento tangibile della nostra condizione di insularità e per la tutela reale del diritto alla mobilità di cittadini e imprese della Sardegna”, commenta Deidda, secondo cui la misura interviene su una questione che risale all’Accordo Stato-Regione del 2006. “Con questa misura – aggiunge – andiamo finalmente a sanare un vulnus storico. L’osservatorio inserisce Stato, Regione e Autorità portuale in una cabina di regia condivisa per analizzare i flussi tariffari e programmare lo sviluppo strutturale, tutelando il tessuto economico sardo”.