Genova – Nel quadro delle iniziative di avvicinamento alle celebrazioni per gli 80 anni di vita di Assagenti l’associazione, che riunisce agenti, mediatori e broker marittimi genovesi, ha avviato una serie di incontri bilaterali con i rappresentanti delle categorie portuali più coinvolte nelle attività delle aziende associate, come a esempio piloti e ormeggiatori.
La prima tappa si è concretizzata mercoledì scorso in un confronto con il Corpo dei Piloti del porto di Genova che “si è polarizzato – spiega una nota – sulle innovazioni, tecniche e no, nel servizio di pilotaggio, ma è sfociato anche nella conferma di una collaborazione sempre più stretta fra gli agenti marittimi e i piloti del porto, anche e specialmente nella ricerca di soluzioni operative che garantiscano una sempre maggiore efficienza e competitività dello scalo”.
Per le agenzie marittime sono a esempio importanti le procedure che consentono l’ingresso in porto delle navi, in particolare di quelle che richiedono soluzioni innovative come le megaportacontainer, il cui accesso è stato regolato nel 2021 dall’allora comandante del porto, Nicola Carlone, con l’ordinanza 104.
Il tema dell’accesso di nuove categorie di navi in porto non è inconsueto in un porto grande e complesso come quello di Genova: recentemente se ne è parlato per la proposta, al momento congelata, di spostare i depositi chimici da Multedo a Ponte Somalia, che richiederebbe probabilmente una modifica alle tipologie di navi che oggi possono accedere al bacino di Sampierdarena.