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“La Spezia è la Blue Economy. A livello nazionale siamo il primo territorio per incidenza dell’economia del mare sulla ricchezza totale. È la nostra storia da secoli e sarà anche il nostro futuro”. Lo ha dichiarato il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, intervistato a margine della tappa spezzina del forum “Road to Best”, tracciando un bilancio lusinghiero e fortemente ottimista sul ruolo strategico della città ligure nel panorama marittimo globale. I dati presentati dal primo cittadino delineano un vero e proprio distretto d’eccellenza, trainato da una manifattura d’alto livello e da flussi turistici in costante espansione. “Attualmente siamo diventati leader mondiali nel settore della nautica di alto di gamma”, ha sottolineato Peracchini. “Il 26% della produzione globale di megayacht avviene proprio in questo territorio”. Una leadership internazionale che si salda con il peso delle infrastrutture logistiche e portuali della città ligure, che può contare sul “secondo porto commerciale d’Italia, oltre a due porti turistici”. A fare la parte del leone nell’economia del territorio è anche il comparto dei viaggi e della ricettività, con una stagione che si preannuncia da record per il traffico delle navi da crociera. “Abbiamo il settore delle crociere che quest’anno farà sbarcare alla Spezia ben 750.000 crocieristi, all’interno di un quadro complessivo che vede il turismo in forte crescita”. Peracchini ha evidenziato come l’interazione virtuosa tra la città e la sua vocazione marittima rappresenti una risorsa formidabile per lo sviluppo del tessuto locale e occupazionale. “Siamo di fronte a una realtà molto dinamica – ha concluso il sindaco della Spezia – che proprio grazie alla centralità della Blue Economy ha la forza strutturale per guardare al futuro con assoluto ottimismo”.