Genova – Prende il via domani, venerdì 4 settembre, il programma di incontri promosso dall’Autorità di sistema portuale di Genova e Savona sulle proposte del nuovo Piano regolatore portuale, lo strumento chiamato a definire l’assetto e le destinazioni funzionali delle aree portuali del sistema per i prossimi decenni. Oltre 20 incontri nell’arco di circa 40 giorni coinvolgeranno il settore portuale, le istituzioni interessate, le associazioni di categoria e gli altri soggetti pubblici e privati interessati dalle scelte di pianificazione.
L’obiettivo è illustrare le ipotesi in corso di definizione, fornire un quadro chiaro degli indirizzi e delle proposte allo studio e acquisire eventuali elementi utili prima dei successivi passaggi istituzionali. A questo programma l’Adsp ha scelto di affiancare, in un’ottica di trasparenza e ascolto, specifici incontri anche con i comitati e le associazioni dei cittadini che hanno manifestato interesse per le tematiche portuali, e in particolare per gli aspetti che riguardano il rapporto tra porto e territorio.
Al termine del percorso di incontri, attraverso uno spazio web dedicato saranno resi disponibili i documenti e i materiali presentati dall’Adsp, consentendone la consultazione a tutti gli interessati. Un percorso di informazione e ascolto che non modifica ruoli e competenze stabiliti dall’ordinamento. La responsabilità della pianificazione delle aree portuali resta attribuita all’Authority, secondo quanto previsto dalla normativa.
La scelta dell’ente è quella di accompagnare l’esercizio di questa funzione con una informazione chiara verso i soggetti interessati garantendo accessibilità alle ipotesi elaborate. Il programma delle prossime settimane accompagnerà il lavoro di definizione delle proposte di Piano verso la loro presentazione e discussione in Comitato di gestione prevista tra la fine di quest’anno anno e il mese di gennaio del prossimo, ai fini dell’avvio della Valutazione ambientale strategica (Vas).
Successivamente, prenderà avvio l’ordinario iter amministrativo previsto per il Piano dalla legge portuale, compresa la citata Vas. Come supporto ai fini della trasparenza del percorso è stata coinvolta Avventura urbana, società specializzata nei processi di interlocuzione con stakeholder e territori. “La pianificazione portuale è una delle responsabilità più rilevanti affidate dalla legge alle Adsp – spiega il presidente dell’Authority, Matteo Paroli – perché determina le condizioni di crescita e competitività dei porti e incide sul loro rapporto con le città e con il territorio. Vogliamo esercitare questa responsabilità con trasparenza, illustrando le ipotesi su cui stiamo lavorando prima dei passaggi istituzionali e ascoltando i soggetti interessati”.
“Lo faremo con il cluster portuale, con le istituzioni e le associazioni di categoria – prosegue Paroli – ma abbiamo scelto di aprire l’interlocuzione anche ai comitati e alle associazioni dei cittadini. È il modo con cui intendiamo costruire un rapporto più evoluto tra porto e città, intesa nella sua dimensione più ampia: non soltanto le istituzioni, ma le comunità, i territori e le realtà economiche e sociali che con il porto convivono e si confrontano”.
“Un grande porto deve poter programmare il proprio sviluppo e, allo stesso tempo, essere capace di spiegare le proprie scelte – conclude il numero uno dell’Adsp -. Questa apertura non mette in discussione ruoli e competenze, ma qualifica il modo in cui intendiamo esercitarli: con capacità di ascolto e piena assunzione della responsabilità delle scelte. I porti di Genova e Savona-Vado hanno l’obbligo di crescere e di generare valore, ma devono farlo in armonia con le città che li ospitano”.