I porti cinesi hanno archiviato un primo semestre 2025 da record, confermandosi motore del traffico container globale. Secondo i dati di Alphaliner, tra gennaio e giugno sono stati movimentati 170 milioni di teu, con una crescita del 6,9% su base annua, la più alta mai registrata in questo periodo dell’anno.
Crescita oltre i dazi USA
Le tensioni commerciali con Washington e i nuovi dazi statunitensi hanno rallentato le esportazioni verso gli Stati Uniti, ma la Cina ha mantenuto elevati volumi grazie alla solidità degli scambi con Europa, Sud-est asiatico, Africa e America Latina.
Un risultato che, secondo analisti e manager come Vincent Clerc, CEO di A.P. Moller-Maersk, rafforza l’idea che la Cina stia diventando un nuovo driver della domanda mondiale di trasporto container.
I big portuali cinesi dominano la classifica
I dieci principali porti del Paese hanno movimentato 128,5 milioni di teu, oltre la metà del traffico dei 30 maggiori scali mondiali.
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Shanghai si conferma il porto più grande al mondo con 27 milioni di teu, in crescita del 6,1% rispetto al 2024, anche grazie alla riduzione delle congestioni e al dirottamento dei flussi provocato dalla crisi del Mar Rosso.
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Shenzhen, quarto porto globale, ha segnato la crescita più marcata: +10,8% con 17,2 milioni di teu.
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Anche Qingdao e Guangzhou hanno mostrato un’accelerazione nel secondo trimestre, proprio dopo l’entrata in vigore dei dazi.
Stati Uniti: ritorno sulla West Coast
Sul fronte americano, la prima metà del 2025 ha visto un ritorno dei volumi nei porti della West Coast: Los Angeles e Long Beach hanno raggiunto 9,7 milioni di teu, +7,5% e il dato più alto da gennaio-giugno 2022.
Anche la East Coast ha mantenuto il passo: New York e New Jersey hanno registrato un aumento del 4,9%, toccando 4,4 milioni di teu.
Corsa agli arrivi prima dei dazi
Il mese di luglio ha poi visto un’impennata delle importazioni su entrambe le coste americane, con gli operatori intenzionati ad anticipare l’applicazione delle nuove tariffe. Una dinamica che conferma il ruolo centrale della Cina nelle catene logistiche globali, capace di reagire con rapidità ai cambiamenti nello scenario politico ed economico internazionale.