Nomine nei porti, da Gasparato a Gariglio: i nomi sui tavoli della politica

Per Ravenna invece sul tavolo c’è il nome di Davide Gariglio, ex deputato e uomo dei porti del Pd, ma il partito non è tutto allineato

Una veduta del porto di La Spezia

Ultimo aggiornamento 19 febbraio 2025 - 11:03

Il gioco degli incastri fatica a trovare soluzione, ma qualche tassello sembra trovare posto nell’intricata vicenda delle nomine dei prossimi presidenti dei porti italiani. Il ministero dei Trasporti sta gestendo il dossier, ma la diversità dei contesti impone una prudenza che rischia di sembrare lentezza. In ogni caso, come premesso, qualcosa di muove. In Puglia, ad esempio, per il vertice dello scalo di Bari è in netto vantaggio l’avvocato Francesco Mastro, già membro del comitato di gestione dello scalo. Docente di diritto dei Trasporti e della Navigazione all’Università Mercatorum, Mastro conosce bene le banchine del capoluogo pugliese. L’ex numero uno, Ugo Patroni Griffi che si era dimesso alcuni mesi fa, è invece uno dei nomi che circolano per la futura presidenza di Assoporti, come successore di Rodolfo Giampieri. A Taranto invece si fa sempre più insistente il nome di Giovanni Gugliotti, ex presidente della provincia.

E saliamo sino in Liguria: la situazione alla Spezia è di uno stallo alla messicana. Bruno Pisano, figura storica dei locali spedizionieri, è stato scelto perché apprezzato dalla community portuale e su quel nome è stata trovata l’intesa, con l’ok anche di Salvatore Avena, l’altro potenziale candidato, espressione sempre della community. Ma il derby si intreccia con i desiderata di Fratelli d’Italia, il partito che dovrà scegliere il presidente della Spezia. Ed è per questo che sul tavolo ci sarebbe anche il nome del sindaco Peracchini che libererebbe così la casella dove potrebbe poi approdare la deputata di FdI Maria Grazia Frijia. «Fantapolitica» dice una fonte di destra, ma la suggestione in effetti è stata considerata dagli strateghi. Ecco perché alla fine potrebbe arrivare Matteo Gasparato, veneto, al timone degli interporti italiani. Per lui l’alternativa potrebbe essere Civitavecchia. Per Ravenna invece sul tavolo c’è il nome di Davide Gariglio, ex deputato e uomo dei porti del Pd, ma il partito non è tutto allineato. —