Porti, il Cipess sblocca 358 milioni: via libera a 14 opere strategiche da Trieste a Gioia Tauro

Parere favorevole al decreto di riparto del Fondo infrastrutture portuali. Finanziati nuovi interventi a Trieste, Venezia e Tremestieri e rifinanziate opere nei principali scali italiani. Rixi: «Investimenti che trasformano le risorse in cantieri».

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Ultimo aggiornamento 5 agosto 2026 - 11:16

l Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) ha espresso parere favorevole sul decreto di programmazione e ripartizione delle risorse del Fondo per le infrastrutture portuali, dando il via libera a un piano da 357,65 milioni di euro destinato a finanziare 14 interventi strategici nei principali scali nazionali.

Le risorse, distribuite tra il 2025 e il 2035, sosterranno opere nei porti di Piombino, Gioia Tauro, Napoli, Ortona, Ancona, Pesaro, Venezia, Trieste Noghere e Tremestieri, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità marittima, ferroviaria e stradale, aumentare la capacità di movimentazione delle merci e rafforzare l’integrazione dei porti italiani con i corridoi europei della rete TEN-T.

Il provvedimento prevede 47,85 milioni di euro per tre nuovi interventi infrastrutturali. Tra questi figurano il completamento del terminal Ro-Ro di Noghere nel porto di Trieste (12,35 milioni), la piattaforma logistica intermodale di Tremestieri, nel Messinese (7 milioni), e la realizzazione di due nuovi accosti per navi fino a 340 metri e di un terminal passeggeri al Canale Nord di Venezia, finanziata con 28,5 milioni di euro.

La parte più consistente delle risorse riguarda però il recupero di opere già programmate. Il decreto rifinanzia infatti 275,8 milioni di euro destinati a nove interventi inseriti nel decreto MIT-MEF del 2022 e successivamente definanziati, confermandone la priorità strategica. A questi si aggiungono 34 milioni di euro per due interventi nel porto di Ortona, anch’essi precedentemente esclusi dal finanziamento e ora reinseriti nel programma.

«Il via libera del Cipess alla nuova programmazione del Fondo Infrastrutture rappresenta un altro passo concreto nella strategia del Governo per rendere i porti italiani sempre più moderni, efficienti e competitivi», ha dichiarato il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi. «Con circa 358 milioni di euro finanziamo opere attese da anni, sblocchiamo interventi strategici e garantiamo continuità a investimenti fondamentali per la crescita della logistica nazionale».

Secondo Rixi, la scelta è stata quella di concentrare le risorse su progetti già maturi dal punto di vista progettuale, così da accelerarne la realizzazione. «Abbiamo scelto di recuperare e rifinanziare opere già mature, consentendo ai territori di proseguire rapidamente verso la fase realizzativa. È un metodo di lavoro basato sull’efficienza amministrativa e sulla capacità di trasformare i finanziamenti in cantieri».

Tra gli interventi confermati figurano anche il collegamento stradale al porto di Piombino, il potenziamento del canale portuale di Gioia Tauro, il rafforzamento dell’accessibilità ferroviaria e stradale del porto di Napoli, lo sviluppo del sistema portuale di Ancona e Ortona e il miglioramento dell’accessibilità nautica dello scalo veneziano.

«Parliamo di investimenti che migliorano l’accessibilità marittima, ferroviaria e stradale dei nostri porti, aumentano la capacità di movimentazione delle merci, rafforzano i collegamenti con le reti TEN-T e sostengono la competitività dell’intero sistema logistico nazionale», ha concluso Rixi. «Ogni euro investito in infrastrutture portuali genera sviluppo economico, occupazione e nuove opportunità per i territori. Il parere favorevole del Cipess conferma che la direzione intrapresa è quella giusta: programmazione, investimenti e cantieri per rendere il sistema portuale italiano sempre più competitivo a livello internazionale».