Porto di Genova, via ai test coi cani antiesplosivo nei varchi marittimi dei terminal passeggeri

Sicurezza, prevista una sperimentazione con l'impiego di droni sottomarini

Il terminal passeggeri del porto di Genova

Ultimo aggiornamento 3 giugno 2025 - 00:00

Genova – Si sono concluse con successo le prime due giornate di sperimentazione delle unità cinofile antiesplosivi nel porto di Genova presso due varchi dello scalo. Tra settembre e ottobre prenderà il via una nuova fase sperimentale dedicata all’impiego di droni sottomarini. Lo annuncia l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale in una nota.

“L’iniziativa, inserita in un percorso di valutazione preliminare sui controlli dei veicoli e delle persone in ingresso, rappresenta un primo passo verso la possibile adozione di procedure che prevedano l’utilizzo di cani addestrati per i controlli di security – spiega l’Autorità -. I test si sono svolti presso i varchi ‘Passo Nuovo’ e ‘Ponte dei Mille’. Durante le prove sono state utilizzate sostanze inerti che simulano la presenza di esplosivi, in quantità non pericolose, per addestrare i cani a individuare potenziali minacce”. Protagonisti dell’operazione sono James e Bond, due labrador di due anni e mezzo provenienti dalla Sicilia e usualmente impiegati in altri porti italiani. I cani, altamente specializzati, segnalano la presenza di sostanze sospette semplicemente sedendosi di fronte all’area interessata.