Terminal Ravano alla Spezia, Icop è pronta: “Via ai lavori entro l’inizio del 2026”

I friulani si sono aggiudicati la gara in raggruppamento d’impresa con due società L’ad Petrucco: "Impiegheremo anche fanghi dei dragaggi"

Il terminal di Lsct visto dall'alto

Ultimo aggiornamento 27 agosto 2025 - 23:01

La Spezia – «Siamo pronti per iniziare al più presto. Dipende solo dai tempi di consegna del cantiere». Il messaggio arriva dalla provincia di Udine. Più precisamente da Basiliano, dove ha sede Icop. L’impresa che, insieme alla spezzina Agnese Costruzioni e alla romana Vianini Lavori, si è aggiudicata la gara per la realizzazione del nuovo Terminal Ravano. «Realisticamente – aggiunge l’amministratore delegato Piero Petrucco -, i lavori potrebbero partire entro l’anno o a inizio 2026».

Icop, società di ingegneria del sottosuolo, è tra i principali operatori europei nel settore delle fondazioni speciali e del microtunnelling. Dal Friuli Venezia Giulia, arriverà in Liguria. E, insieme alle altre due imprese, lavorerà nel porto della Spezia. «La nostra attività riguarderà le opere di fondazione e consolidamento – prosegue Petrucco -. Colmeremo l’attuale bacino della Marina del Canaletto attraverso l’impiego di sedimenti provenienti dai dragaggi, opportunamente disidratati e additivati con cemento». Un approccio che, spiega, «consente di garantire la stabilità delle nuove superfici e crea le condizioni idonee per sostenere i futuri carichi derivanti dalle attività di banchina e di piazzale».

Ma non è tutto. «Contestualmente – rivela l’ad di Icop -, il progetto prevede il completamento e l’adeguamento dei moli esistenti mediante l’inserimento di nuovi tiranti e l’impiego di pali di grande diametro, così da aumentarne la capacità portante e adeguarli alle moderne esigenze del traffico marittimo. Infine, è prevista anche la realizzazione di una nuova banchina di collegamento tra il molo Fornelli Est e la Calata Ravano».

Il bando per l’appalto è stato oggetto di un ricorso al Tar. La sentenza è arrivata venerdì scorso: istanza respinta. Di conseguenza, spiegano i vertici di Icop in una nota, «i lavori potranno iniziare già nei prossimi mesi». Non c’è ancora una data certa, come premesso. Ma la società friulana si dice già pronta. «Siamo particolarmente soddisfatti dell’aggiudicazione – conclude Petrucco -. Ci permette di mettere a disposizione la capacità tecnica affinata negli anni e, in particolare, le esperienze maturate negli sviluppi del porto di Trieste. È un risultato che conferma la nostra idea di focalizzarci sull’ingegneria specializzata come tratto distintivo della crescita di Icop e come valore concreto a servizio delle infrastrutture strategiche».

Il progetto è suddiviso in due lotti: il primo riguarda le opere principali. Mentre il secondo, del valore di 49 milioni di euro, comprende interventi complementari destinati soprattutto all’allestimento dei piazzali. Il bando emanato da La Spezia Container Terminal «si riserva la facoltà di affidare all’operatore economico aggiudicatario della gara, agli stessi patti e condizioni del contratto principale, opere complementari»