Frecce Tricolori alla Spezia, le associazioni di categoria: “Danni economici per il trasporto marittimo”

Confartigianato, Cna e Confcommercio hanno chiesto di "rivedere l’ordinanza" che impone il blocco alle attività di navigazione e pesca in rada in determinati orari

Le Frecce tricolori

Ultimo aggiornamento 8 agosto 2025 - 16:18

La Spezia – Domenica 10 agosto, quando le Frecce Tricolori sorvoleranno la città, le forze dell’ordine saranno pronte. Schermeranno la città con un particolare dispositivo, che disturba alcune frequenze e impone l’atterraggio a droni in volo senza autorizzazione, per garantire la massima sicurezza in uno spettacolo che continua a suscitare polemiche. Confartigianato, Cna e Confcommercio hanno indirizzato una lettera congiunta alla prefettura, al Comune e alla Capitaneria di porto. Chiedono di «rivedere l’ordinanza» che impone il blocco alle attività di navigazione e pesca in rada in determinati orari tra sabato e domenica. E propongono «un canale di passaggio all’interno del Golfo» o, in alternativa, «fasce di interdizione diverse».

Dopo la pubblicazione del documento della Capitaneria di porto, il mondo dell’associazionismo spezzino è insorto. Le associazioni di categoria si sono schierate al fianco delle imprese di noleggio natanti e trasporto marittimo, che non hanno accolto di buon grado la scelta di interdire la navigazione in specifiche fasce orarie a cavallo di sabato 9 e domenica 10 agosto.

«Le aziende, essendo il fine settimana che precede il Ferragosto, hanno da mesi programmato le loro attività con prenotazioni di turisti e tour operator», spiegano i rappresentanti delle associazioni di categoria. Che paventano all’orizzonte «notevoli problemi e ingenti rimborsi da effettuare a chi ha già anticipato il pagamento». E, di conseguenza, un «incalcolabile danno economico per gli operatori e d’immagine per la città, a causa anche dell’assenza di servizio di trasporto nel weekend». Da qui la richiesta, inoltrata in una lettera al prefetto Cantadori, al sindaco della Spezia Peracchini e al comandante della Capitaneria di Porto Battaglini. «Chiediamo di rivedere urgentemente l’ordinanza», scrivono Cna, Confartigianato e Confcommercio prima di sottolineare come, a loro parere, «sarebbe stata utile una riunione preventiva ai fini di individuare e costruire insieme possibili soluzioni alternative».

Le proposte di modifica alla delibera della Guardia costiera sono due. La prima: «Individuare un canale destinato alla navigazione all’interno del Golfo». La seconda: «Cambiare le fasce orarie». Ad esempio, spiegano ancora i rappresentanti delle associazioni, «sabato dalle 12 alle 14. E il giorno seguente, nella giornata dello spettacolo, dalle 16.30 alle 18». In modo tale «da evitare che un intero comparto legato al settore turistico si fermi con conseguenze negative inimmaginabili».