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In occasione dell’evento “Road to Best”, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Raffaele Latrofa, ha tracciato le linee guida per il futuro del porto di Civitavecchia, puntando su diversificazione, formazione e sostenibilità. Latrofa ha sottolineato la necessità di potenziare il traffico merci, oggi penalizzato da uno squilibrio tra container pieni in arrivo e vuoti in partenza. L’obiettivo è fare rete con i poli industriali e logistici del territorio, come le acciaierie di Terni e il Car di Roma, per incrementare i volumi. Sul fronte occupazionale, è in fase di lancio un hub formativo dedicato alle professioni del mare, in collaborazione con università, ITS, Marina Militare e armatori, per rispondere alla carenza di figure specializzate. Infine, la sfida della transizione ecologica: con investimenti per oltre 80 milioni di euro nel cold ironing e lo sviluppo di una “Hydrogen Valley”, Civitavecchia punta a diventare un modello di decarbonizzazione. Tra i progetti futuri, spicca l’interesse per l’insediamento di una produzione di locomotive a idrogeno, confermando lo scalo laziale come centro nevralgico per l’innovazione energetica e logistica nel Mediterraneo.