La riforma della governance portuale entra nella fase degli emendamenti in commissione Trasporti alla Camera, con la maggioranza che rivendica compattezza e intenzione di portare avanti il provvedimento. «Non c’è alcuna divisione nella maggioranza e abbiamo tutti i pareri a disposizione», dice il presidente della commissione, Salvatore Deidda (FdI). Alcune proposte favorevoli, aggiunge, restano però accantonate in attesa della bollinatura della Ragioneria generale dello Stato. Deidda sottolinea il clima «disteso» in commissione, ma avverte l’opposizione: «La riforma andrà avanti con le migliorie che il Parlamento gli assegnerà. Siamo ben determinati a portarla a casa». Il voto sugli emendamenti riprenderà mercoledì e giovedì prossimi, a partire dall’articolo 5. Sul provvedimento interviene anche Maria Grazia Frijia (FdI), deputata spezzina e relatrice, che lega la riforma agli interventi in corso al porto della Spezia. «Due percorsi che devono procedere nella stessa direzione», osserva, indicando tra le priorità la piena operatività della Zls Porto e Retroporto, il cold ironing e i dragaggi del terzo bacino e del canale navigabile. Per l’elettrificazione delle banchine è previsto un investimento di 41 milioni, con oltre 13 milioni dal Pnrr, mentre i dragaggi puntano a portare i fondali del canale navigabile a -15 metri.
Riforma dei porti, Deidda: “Maggioranza non è divisa”
Il presidente della commissione trasporti: "Clima disteso". Frijia: "La riforma della governance deve accompagnare la crescita dello scalo della Spezia"