Riforma dei porti, Rixi: “Entro settembre l’ok alla Camera”

Il viceministro ai Trasporti delinea il calendario: "Al Senato via libero entro l'anno"

Ultimo aggiornamento 24 luglio 2026 - 18:03

La riforma dei porti serve per “rilanciare la marittimità del Paese e far diventare finalmente l’Italia un Paese marittimo”. Lo ha detto il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, annunciando che il calendario del relativo iter parlamentare del Ddl, prevede “approvazione alla Camera in settembre, approvazione al Senato spero poco dopo, entro l’anno”. Rixi ha segnalato che, “con le modifiche che vengono portate avanti, si è arrivati ieri a una votazione favorevole sia da parte della Conferenza delle Regioni, che delle Province e dei comuni, quindi anche con maggioranze politiche differenti”. Se “le regioni di centro-sinistra non hanno votato a favore, invece l’Anci, notoriamente a maggioranza di centro-sinistra, ha votato a favore.” Rixi ha fugato i timori di un eventuale appesantimento amministrativo delle procedure: è “un po’ difficile” che avvenga, perché “una società non fa parte della burocrazia dello Stato, quindi semmai ci saranno semplificazioni su una serie di temi che oggi creano problemi. Ma, soprattutto, ci sarà una gestione più consapevole dei finanziamenti, al fine di garantire la possibilità di riequilibrare anche laddove si creano situazioni di impasse, e non perdere le risorse, come purtroppo abbiamo visto anche a Trieste molte volte sia successo, con stop and go a volte durati mesi e anni. Oggi – ha proseguito – una volta finanziata l’autorità portuale, per ritornare su quei finanziamenti bisogna nuovamente passare dalla Ragioneria dello Stato e avere di nuovo la bollinatura. E, molte volte, opere che costano magari 100 milioni, alla fine le paghiamo due volte, perché dobbiamo coprire con provvedimenti diversi la stessa opera con fondi diversi, che vengono persi. Questo non riguarda solo Trieste, è un tema”.