Rixi: “Entro settembre avremo tutti i presidenti”

Il viceministro e il consiglio ai nuovi commissari sui dipendenti infedeli nelle Authority: "Serve una strizzata di bulloni. Basta guerra civile negli enti"

Ultimo aggiornamento 26 agosto 2025 - 13:10

Rimini – Contro i dipendenti infedeli (Edoardo Rixi usa l’espressione “non trasparenti”) serve una “strizzata ai bulloni”. Significa, evidentemente, stringere le maglie. Il suggerimento è ai commissari -e ai tre presidenti – presenti all’incontro organizzato allo stand del Ministero al Meeting di Rimini. Ma il riferimento e a Genova (dove sarebbero stati presi provvedimenti nei confronti di un funzionario) l, a Trieste, dove sotto la lente della magistratura è finita una serie di consulenze dell’ex commissario Guerrieri, non dichiarate quando ricopriva il ruolo di dirigente dell’Autorità di sistema portuale. E che sono costate a Gurrieri le dimissioni dal ruolo in cui era stato nominato poco tempo prima. E alla Sardegna, dove c’è la rivolta formale sulla nomina di Bagalà commissario.

Rixi battezza i nuovi nominati ai porti, un po’ azzoppati da fuoco amico e ricorsi. Tanto che la battuta migliore, attribuibile a Gariglio, il commissario di Livorno, è un’ottima sintesi di realismo: “Siamo tutti precari, è solo questione di tempo”.

Rixi annuncia inoltre che “l’accordo è di votare i presidenti in commissione alla riapertura dei lavori. Penso che entro fine settembre avremo i presidenti” e dà appuntamento a tutti a metà del prossimo mese per il tavolo di coordinamento a Roma.