Rixi, pronto l’accordo con l’India: “Servirà anche per evitare l’impatto della rotta Artica”

Il viceministro ai Trasporti: "Il commissario a Trieste? Questione di giorni, abbiamo due nomi sul tavolo"

Edoardo Rixi

Ultimo aggiornamento 30 settembre 2025 - 11:20

L’Italia guarda a Est, verso l’India, per consolidare la propria posizione nello scenario marittimo globale. È il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi, a delineare la strategia: «Nei prossimi mesi sarò a Mumbai per chiudere un memorandum sul tema della portualità. L’India ha fame di shipping e di cantieristica e vuole mettere sul piatto miliardi di investimenti. Noi non possiamo restare spettatori: dobbiamo entrare in quel mercato».

Per il viceministro, l’apertura del subcontinente è un’occasione che l’Italia non deve sprecare. «Il mercato indiano è stato chiuso a lungo, oggi invece si apre a nuove collaborazioni. Dobbiamo inserirci evitando gli errori compiuti in passato con la Cina, quando abbiamo trasferito tecnologia senza avere un ritorno. Serve un approccio equilibrato, che tuteli il nostro know-how e allo stesso tempo apra spazi alle imprese italiane». Non solo India. Rixi indica anche altre aree chiave: «Dal Medio Oriente all’Africa, fino al Sud America, i nuovi mercati sono lì. Presto a Rotta Artica sarà pienamente sfruttata e i porti del Nord Europa avranno collegamenti diretti verso l’Asia senza passare dal Mediterraneo. Ecco perché dobbiamo rafforzare le relazioni con i Paesi che guardano al nostro mare come punto di transito naturale». Rixi sottolinea anche i rischi ambientali ed economici: «Mentre noi subiamo l’Ets (la tassa green dell’Europa sullo shipping, ndr), sulla rotta Artica non ci saranno limitazioni all’uso di carburante». L’intervista pubblica condotta dalla redazione di Blueconomy.com del Secolo XIX sul palco del Seafuture in corso alla Spezia, ha poi toccato temi più italiani. «La riforma portuale non è più rinviabile – Servono partnership pubblico-private, società di capitali capaci di accedere a mercati diversi da quelli tradizionali. È l’unico modo per fare un vero salto di qualità». Sarà questa la natura della società che gestirà la governace degli scali.
Il terzo tassello riguarda Trieste: «Entro la settimana parlerò con il governatore Fedriga. Ci sono due nomi in valutazione, e uno dei due sarà commissario». —