“La riforma dei porti andrà in votazione alla Camera dei Deputati fra la fine di ottobre e il principio di novembre”: lo ha annunciato oggi alla Spezia il viceministro delle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi, intervenendo al termine della seconda giornata dell’evento Risorsa Mare organizzato da Teha Ambrosetti. Il testo della riforma è attualmente al vaglio della IX commissione Trasporti della Camera, dove sono arrivati 622 emendamenti.
Il tema della riforma portuale è stato al centro della sessione conclusiva del convegno. Rixi ha detto che “è un bene che ci siano 622 emendamenti” perché significa che il disegno di legge è sentito e la scelta di fare il passaggio in Parlamento è stata positiva. “Invece di ridurre il numero di Autorità di sistema portuale – ha detto il viceministro – abbiamo deciso di fare una riforma leggera”. Invece di avviare un confronto infinito con le comunità locali, gelose delle proprie Authority, si è deciso di creare una società che raccogliesse competenze a livello nazionale “per dare agli investitori, anche dall’estero, un’idea di dove vuole andare il nostro Paese” sul fronte della portualità.
Rixi ha poi detto: “Abbiamo centrato il 100 per cento degli obiettivi del Pnrr, anche sul cold ironing. Su quest’ultimo punto possiamo adesso chiudere la catena con la cogenerazione all’interno dei porti. Un paese è meno influenzabile dai fenomeni geopolitici se produce energia a casa propria”.