Scontro a Gioia Tauro, il Pd: “La sindaca Scarcella ha chiesto la rimozione del presidente dell’Autorità di sistema”

Agostinelli sarebbe nel mirino per aver avviato una procedura disciplinare contro la prima cittadina, ex dipendente dell’ente portuale

Il porto di Gioia Tauro

Ultimo aggiornamento 28 marzo 2025 - 19:58

Genova – I senatori del Pd Nicola Irto e Antonio Misiani hanno presentato un’interrogazione parlamentare per avere chiarezza, dal ministro delle Infrastrutture, su una vicenda che contrappone la sindaca di Gioia Tauro, Simona Scarcella, all’Autorità portuale di quel territorio. Nell’atto parlamentare, è scritto in una nota, si contesta “una recente delibera con cui la giunta comunale di Gioia Tauro ha chiesto la rimozione del presidente dell’Autorità portuale, l’ammiraglio Andrea Agostinelli, il commissariamento dell’ente pubblico e la cancellazione del provvedimento disciplinare avviato dalla stessa Autorità nei confronti dell’attuale sindaca, quando vi lavorava da dipendente”.

Secondo i parlamentari dem, “tale delibera appare sospinta da un vecchio conflitto personale e politico, che ha visto la sindaca di Gioia Tauro presentare delle denunce, poi archiviate dal Tribunale di Palmi, mentre il ministero delle Infrastrutture e l’Anac hanno ritenuto legittimo l’operato dell’Autorità portuale rispetto alle questioni lamentate dall’interessata”.

“È gravissimo e inaccettabile -afferma Irto, segretario del Pd Calabria – esporre a rischio la stabilità dell’Autorità portuale per fini estranei all’interesse generale. Siamo di fronte al tentativo di usare le istituzioni come strumento di pressione, proprio mentre si avvicina la scadenza del mandato del presidente Agostinelli, che ha lavorato con efficacia, rafforzato lo scalo portuale e contrastato i rischi di infiltrazione mafiosa”. Tra l’altro, si legge nell’interrogazione, “un assessore comunale di Gioia Tauro, in un proprio documento, ha anche prospettato la radiazione dall’Albo al giornalista Luigi Longo, solo per aver dato notizia della vicenda”. “Denunciamo e respingiamo questo attacco vergognoso alla libertà di informazione, che – conclude Irto – rivela una prepotenza politica molto pericolosa per la tenuta della democrazia”.