Le compagnie marittime corrono ai ripari per affrontare l’emergenza idrica in Europa centro-settentrionale. Msc ha inviato una circolare ai propri clienti per avvertirli delle misure messe in campo per garantire la consegna della merce sulla direttrice del fiume Reno.
Il 3 agosto, il livello nel sito di rilevamento di Kaub è stato di 25 centimetri, che rappresenta il minimo storico, raggiunto l’ultima volta nel 2018.
“I livelli dell’acqua a valle del punto di misurazione di Kaub – avverte Msc, secondo quanto riportato da The Loadstar – sono scesi a tal punto che il trasporto fluviale da e verso destinazioni più a monte è diventato estremamente limitato e, in molti casi, non più possibile. I fattori di carico delle chiatte sono fortemente ridotti, il che comporta maggiori difficoltà operative. Inoltre, si prega di notare che anche il corridoio di Hengelo è attualmente interessato da ostruzioni alla navigazione, che potrebbero influire anche sulle opzioni di trasporto fluviale in quella regione”.
Msc offre percorsi alternativi lungo canali meno battuti (in particolare il Canale Alberto che tocca il porto interno di Limburg), ma dove non è possibile opta per l’utilizzo della ferrovia (sulle rotte collegate ad Athus, Strasburgo, Woerth, Germersheim, Francoforte e Treviri) e, per le spedizioni considerate “urgenti o con tempi di consegna ristretti”, del trasporto su strada.
La ricerca di vie navigabili alternative e relativi accosti viene portata avanti anche dalle navi da crociera fluviale, anche se per il momento non si registra una concorrenza con le chiatte di merce né una mancanza di accosti.