Il sindaco di Ravenna al viceministro Leo: “Preoccupati per la riforma della dogana”

Sul tavolo dell’incontro la nuova classificazione dell'ufficio dello scalo romagnolo

Il porto di Ravenna (foto d'archivio)

Ultimo aggiornamento 8 marzo 2025 - 17:54

Genova – Incontro tra il sindaco facente funzioni di Ravenna, Fabio Sbaraglia e il vice ministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo. Sul tavolo la decisione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di procedere ad una nuova classificazione degli uffici doganali, che comporterà il passaggio dell’ufficio doganale della città romagnola dalla prima alla terza fascia. “Ci eravamo impegnati a chiedere con urgenza un incontro al Governo – osserva il primo cittadino ravennate – e ieri ho rappresentato al vice ministro Leo la forte preoccupazione, nostra e di tutta la comunità portuale e delle sigle sindacali, di fronte ad un risultato che non registra l’estrema complessità dell’attività del porto di Ravenna e delle dinamiche economiche e logistiche in atto nello stesso”.

A giudizio di Sbaraglia “qualora gli esiti della riclassificazione comportassero effettivamente un disinvestimento sulle strutture e i servizi doganali ad essere gravemente penalizzata sarebbe l’operatività intera dello scalo e dunque tutta l’economia del territorio. Si tratta di uno scenario che dobbiamo in ogni modo scongiurare. Tutte queste preoccupazioni – aggiunge – sono confluite in un documento che è stato presentato al vice ministro Leo, che ringrazio per la disponibilità, in cui abbiamo espresso le criticità che un declassamento dell’ufficio doganale di Ravenna rischierebbe di comportare”.

Quindi, puntualizza, al termine dell’incontro, “sentito il direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Roberto Alesse, abbiamo registrato il suo impegno a venire a Ravenna per incontrare il Tavolo” aperto lo scorso febbraio tra istituzioni e le realtà economico e sindacali ravennati, “nelle prossime settimane e parimenti abbiamo chiesto al vice ministro Leo un impegno sul rinvio dei tempi di attuazione della sperimentazione della riorganizzazione degli uffici facenti capo alla direzione Emilia-Romagna prevista a maggio, così da avere un tempo congruo per un confronto di merito sul territorio”.