Puglia, i camalli diventano intercambiabili da un porto all’altro

L’Autorità di sistema portuale di Bari e Brindisi ha concluso con successo la gara europea per la gestione della fornitura di lavoro temporaneo a supporto delle imprese portuali per tutti gli scali del sistema (quindi anche Barletta e Manfredonia)

Un momento della cerimonia di assegnazione delle autorizzazioni alle imprese

Ultimo aggiornamento 25 febbraio 2025 - 17:01

Bari – L’Autorità di sistema portuale di Bari e Brindisi ha concluso con successo la gara europea per la gestione della fornitura di lavoro temporaneo a supporto delle imprese portuali, per i porti del sistema (quindi anche Barletta e Manfredonia). Questo risultato, dicono dall’Authority, “garantisce una disciplina uniforme del settore, la tutela dei livelli occupazionali, offre certezze alle imprese utilizzatrici e pur tenendo conto delle eventuali specificità dei singoli porti, fornisce un quadro regolamentare omogeneo, cui sia le imprese portuali sia le società potranno fare riferimento per tutti i porti del sistema”.

Oggi nella sede di Bari ha avuto quindi luogo una breve cerimonia, nel corso della quale il commissario straordinario, l’ammiraglio Vincenzo Leone insieme al segretario generale Tito Vespasiani ha sottoscritto le autorizzazioni, della durata di otto anni, alle quattro compagnie individuate con la gara.

L’individuazione è avvenuta secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Le società per la gestione della fornitura di lavoro temporaneo nei porti pugliesi sono:
• Bari: società cooperativa Nazario Sauro;
• Brindisi: Compagnia portuale Nicola e Salvatore Briamo società cooperativa;
• Manfredonia: Cooperativa Servizi portuali cardinale Orsini;
• Barletta: Compagnia unica lavoratori portuali Barletta, Molfetta, Trani società cooperativa.

L’operazione riguarda complessivamente 60 lavoratori. Un’altra importante novità è rappresentata dal regolamento adottato dall’ente portuale. Si tratta del primo regolamento unico per tutti i porti del sistema in cui è presente una compagnia ex art. 17 della legge portuale.

In passato infatti ogni porto pugliese aveva regolamenti differenti, e questo causava disomogeneità e difficoltà operative. La nuova disciplina invece, spiegano dall’Authority, permette di uniformare le regole per tutti gli scali dell’Adriatico meridionale, garantendo maggiore efficienza e coerenza normativa.

Il nuovo regolamento disciplina diversi aspetti fondamentali, tra cui:
1. durata dell’autorizzazione;
2. organico da mantenere nel primo anno di attività;
3. avvio dei lavoratori presso gli altri porti del sistema;
4. modalità di richiesta di avviamento di lavoratori temporanei;
5. criteri di formazione della tariffa;
6. turni di lavoro;
7. doveri di lavoratori e imprese;
8. formazione del personale.

“I porti del sistema potranno finalmente contare su un meccanismo di mutua assistenza – commenta Leone. Non assisteremo più alle vecchie diatribe campanilistiche; da oggi infatti ciascun porto potrà beneficiare ininterrottamente della somministrazione di lavoro portuale. Abbiamo deciso di individuare le imprese con una gara a valenza unionale, garantendo così una maggiore competitività, trasparenza e l’accesso a un più ampio mercato di potenziali fornitori, salvaguardando al contempo le unità lavorative e adeguando le tariffe al recente rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) Porti. Se un’impresa del porto di appartenenza non potrà assicurare una prestazione per qualunque motivo, sarà garantito comunque il supporto di una compagnia operante in un altro porto. Questa è la dimostrazione concreta di quanto vincente sia il meccanismo del sistema. L’unione fa sempre la forza”.

Come noto, la fornitura di lavoro temporaneo nei porti trova la propria regolamentazione nell’articolo 17 della Legge 28 gennaio 1994, n. 84 e successive modifiche. Questo istituto, nato con la riforma portuale, ha imposto alle ex compagnie e ai gruppi portuali la trasformazione in società per le operazioni portuali in regime di concorrenza (art. 16) e in società o cooperative autorizzate alla fornitura di lavoro temporaneo nei porti. La normativa ha previsto che l’individuazione delle società fornitrici avvenisse attraverso una gara a rilevanza europea.