Il ministro Tajani: “Il porto di Trieste sarà il terminale del corridoio India-Europa”

Foti: "Rilanciamo l'extradoganalità dello scalo giuliano, ma Genova non si senta defraudata"

Il porto di Trieste (foto d'archivio)

Ultimo aggiornamento 8 agosto 2025 - 16:21

Genova – “Trieste per noi deve essere il terminale del corridoio che collegherà l’India all’Europa. Trieste è un grande porto, è il porto dell’Europa centrale, quindi l’Italia vuole essere protagonista di questo ‘Corridoio Imec’. Ne abbiamo parlato con gli indiani e ne abbiamo parlato anche oggi con i nostri interlocutori dei Balcani. Rappresenta veramente una straordinaria opportunità e organizzerò anche un grande evento a Trieste entro la fine dell’anno proprio per valorizzare il ruolo di questa città”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando a Dubrovnik, in Croazia.

Foti: “Rilanciare l’extradoganalità dello scalo giuliano”

Poche ore prima, era stato il ministro per le Politiche europee e il Pnrr, Tommaso Foti, a parlare del ruolo che secondo il governo dovrà avere lo scalo giuliano.

“Dobbiamo riprendere in mano – ha detto Foti durante un intervento alla kermesse del partito conservatore europeo Ecr a Napoli – la questione del porto di Trieste, dobbiamo rilanciare il tema della extradoganalità previsto dagli accordi di pace dopo la seconda guerra mondiale. Si potrebbe sentire defraudata Genova ma dobbiamo guardare a quelle realtà portuali che rappresentano punti nodali come Trieste per una logistica del futuro”, a partire dal corridoio Imec.

“La logistica non è un insieme di capannoni e muletti attivati da basse qualifiche professionali. Noi abbiamo già magazzini intelligenti e avremo sempre più un livello di qualificazione nella logistica destinata a crescere. Non bisogna avere paura dell’innovazione bisogna guidarla, questo è lo spirito con cui la affrontano i conservatori”.