“Ma non sono questioni politiche, sono tecniche. In Sicilia si è contestata non la persona scelta dal ministro e non perché leghista, ma il fatto che non abbia le competenze necessarie per un ruolo tanto delicato. Si devono ascoltare le ragioni di Schifani. In Campania invece c’è una questione di incompatibilità”. A dirlo è il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, in un’intervista al Corriere della Sera, su possibili frizioni con la Lega a partire dallo scontro sulle nomine per i porti di Palermo e Napoli. A guidare l’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia Occidentale il ministro delle Infrastrutture e leader della Lega, Matteo Salvini, ha chiamato l’ex europarlamentare del Carroccio, Annalisa Tardino. Una scelta contestata dal governatore siciliano, Renato Schifani, che ha annunciato l’intenzione di impugnare il provvedimento davanti al Tar, richiedendo la sospensione cautelare. Per Palazzo d’Orleans ci sarebbero diversi profili di illegittimità.