La Spezia – Nel cuore del sistema portuale spezzino, si è aperta una nuova stagione infrastrutturale. Con la firma dell’atto di sottomissione tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e Tarros, prende formalmente il via il progetto di ampliamento del Terminal del Golfo. Un passaggio definito «cruciale» dal presidente e amministratore delegato del Gruppo Alberto Musso. «Un momento importante per il futuro dello scalo della Spezia nella realizzazione del Piano Regolatore Portuale», secondo il commissario straordinario Federica Montaresi.
Il documento siglato non rappresenta una semplice formalità amministrativa. È il punto di partenza di un processo destinato a trasformare parte del porto con interventi strutturali, che inizieranno già nei prossimi giorni, all’interno del terzo bacino. Ma non solo. Perché l’atto di sottomissione fungerà da viatico alla successiva stipula di un accordo formale. «La sinergia tra pubblico e privato, anche in questo caso, ha dato i risultati attesi» riprende Montaresi. Che subito dopo sottolinea il «dialogo costante con Tarros», e svela l’istituzione di un «tavolo tecnico permanente» grazie al quale l’Authority, fianco a fianco con la società, è riuscita «a realizzare una progettualità condivisa e un procedimento amministrativo complesso che permetterà al Gruppo di avviare le attività necessarie all’ampliamento del terminal». Un’opera che, nelle intenzioni, «contribuirà a incrementare i volumi del porto spezzino, con ricadute in termini economici e ambientali su tutto il territorio». Un concetto, questo, caro a Tarros. Già ribadito, dal palco del forum dedicato alla Blue Economy da Il Secolo XIX, dal manager di Terminal del Golfo Andrea Natale: «Si tratta di un progetto privato, ma su un’area demaniale. Perciò, dovrà restituire qualcosa anche alla città e al quartiere».
L’investimento è di oltre 100 milioni di euro e accompagnerà tutte le fasi del processo, la cui realizzazione inizia ufficialmente lunedì . Il documento consentirà alla società l’immediata occupazione dello specchio acqueo antistante lo spazio già in concessione. Più di 4.400 metri quadrati che permetteranno la realizzazione del molo previsto nel progetto. «È il compimento di un percorso lungo e complesso, che adesso finalmente si concretizza grazie al lavoro congiunto di molte persone» commenta Musso. Il documento, infatti, «segna l’inizio effettivo dei lavori di ampliamento del nostro terminal e rappresenta un momento di grande soddisfazione». Si tratta di un progetto «che porterà benefici tangibili, sviluppo e nuove opportunità non solo per noi, ma per l’intera comunità portuale e territoriale del sistema spezzino», aggiunge per poi passare ai messaggi di gratitudine: «Desidero esprimere un sincero ringraziamento al commissario straordinario dell’Authority Montaresi e a tutta la squadra che ha collaborato con dedizione e competenza, rendendo possibile questo traguardo. Un passaggio fondamentale per la nostra azienda».