La corsa per Tarros si riaccende: nuove pretendenti oltre Contship

Il risiko delle banchine rimane aperto: l’ultima indiscrezione porta a Gulftainer

La sede di Tarros in via delle Casermette alla Spezia

Ultimo aggiornamento 9 settembre 2026 - 10:41

Il gran premio delle banchine resta aperto: nessuno è riuscito a imprimere la sgasata decisiva nella corsa per Tarros. In primavera, Contship veniva data in pole. Oggi c’è chi descrive una trattativa che procede a rilento e chi, d’altro canto, non ravvisa intoppi. Nel mezzo si affacciano nuovi concorrenti, su tutti Gulftainer, che vanno ad aggiungersi a Dp World e Cma Cgm.

La questione è complessa. Tarros, come anticipato da Blueconomy.com, ha aperto all’ingresso di soci. Una mossa dettata da un contesto di mercato difficile e imprevedibile, ma anche la necessità di far fronte a ingenti investimenti per rimanere competitivi.

Il gruppo del presidente Alberto Musso può mettere sul piatto sia la parte a terra (terminal e logistica), sia quella armatoriale. Un pacchetto che ha attirato attenzioni importanti nei mesi scorsi, a partire da Contship. Gli incontri si sono tenuti, ma il closing non ancora arrivato: ed è proprio questo dettaglio ad aver riacceso i rumors negli ultimi giorni. Gli spifferi che soffiano sulle banchine raccontano di difficoltà nell’avanzare della trattativa, anche se, al momento, non si registrano né rallentamenti né accelerate. Più semplicemente, la corsa resta aperta e ogni contendente ha margine per chiudere davanti.

Contship è un operatore radicato in Italia. Alla Spezia controlla già la maggioranza di La Spezia Container Terminal (socio di minoranza è Msc), mentre altri colossi, come Cma Cgm e Dp World, puntano a piantare una bandierina nel Paese. In entrambi i casi, comunque, si tratta di gruppi di prim’ordine. Il colosso francese Cma Cgm è il terzo armatore al mondo. Nel 2025 la capacità totale della flotta del gruppo guidato da Rodolphe Saadé ha raggiunto i 4 milioni di teu e un terminal in Italia sarebbe strategico per la compagnia. Dp World è il terminalista degli Emirati Arabi Uniti – sede a Dubai – specializzato in logistica delle merci, operazioni portuali, servizi marittimi e zone di libero scambio.

A loro, negli ultimi giorni, si è affiancata Gulftainer: controllata da Crescent Enterprises, e con sede nell’emirato di Sharjah, è tra i maggiori operatori portuali e logistici al mondo. A entrambi i gruppi del Golfo, Tarros fa gola per un altro motivo: la possibilità di mettere le mani su una rete consolidata di connessioni che unisce 16 Paesi che affacciano sul Mar Mediterraneo, 31 porti e oltre 500 milioni di abitanti. L’opportunità ideale per agganciare agli hub strategici in Medio Oriente un presidio strutturato sulle rotte intra-mediterranee. Da qui i radar puntati sul Golfo dei Poeti, e sul destino di Tarros.