Trieste, traffici stabili nel semestre. Pesano ancora i lavori sulle linee ferroviarie

Il porto di Trieste

Ultimo aggiornamento 8 agosto 2025 - 16:19

Trieste – Il primo semestre del 2025 si chiude con una situazione sostanzialmente stabile per il porto di Trieste: sono stati movimentati 28,7 milioni di tonnellate di merce (-0,2%) rispetto al 2024, mantenendo i livelli dell’anno precedente, in un contesto segnato da una congiuntura internazionale complessa e dalla rimodulazione del comparto container legata alla cessazione dell’alleanza 2M.

Le rinfuse liquide si attestano a 19,7 milioni tonnellate (–0,3%), mentre le merci varie raggiungono 8,9 milioni di tonnellate (+0,1%). A trainare il semestre è il comparto ro‑ro, che si conferma in crescita con 155.391 unità transitate (+5,2%). L’Autostrada del mare ha contato 477 toccate nei primi sei mesi dell’anno, rispetto alle 401 dello stesso periodo del 2024 (+18,9%), a testimonianza della solidità dei collegamenti con la Turchia e della piena funzionalità del corridoio adriatico nelle relazioni commerciali con il Mediterraneo Orientale.

Il settore container chiude il primo semestre con una lieve flessione: 383 mila teu movimentati (–1,7%). Il traffico a destinazione si attesta a 273.758 teu (+5,3%), mentre i trasbordi si fermano a 109.250 teu (-15,8%).  Le rinfuse solide totalizzano 54.950 tonnellate (–7,9%). Tra le sottocategorie si segnalano i cereali, che raggiungono 39.598 tonnellate (+24,2%), e i prodotti metallurgici, che toccano 1.150 tonnellate (+100%).

Il traffico crocieristico registra 106.812 passeggeri (–13,9%), confermando comunque la presenza stabile di questo segmento all’interno della programmazione stagionale dello scalo. Sul fronte ferroviario, i treni movimentati sono stati 4.058 (–0,7%). L’asse di Tarvisio continua a risentire delle conseguenze legate all’interruzione della linea dei Tauri, durata quasi un anno e conclusasi a metà luglio, cui si aggiungono i lavori tuttora in corso sulla Pontebbana, con fine prevista per i primi di agosto.

La situazione infrastrutturale non ha ancora consentito un recupero nelle performance dei collegamenti via ferro. Passando al porto di Monfalcone, il semestre si chiude con un rialzo a doppia cifra per i volumi totali: 2,3 milioni le tonnellate movimentate (+37,8%), trainate dalle rinfuse solide, salite a 1,9 milioni di tonnellate (+45,5%). I prodotti metallurgici, che rappresentano la componente principale, si attestano a 1,7 milioni di tonnellate (+42,2%), mentre i cereali crescono a 29.975 tonnellate (+137,3) e i materiali per edilizia a 51.720 tonnellate (+86,1%). I prodotti chimici, in particolare l’urea proveniente da Egitto e Algeria, totalizzano 47.500 tonnellate (+45,7%). Nel traffico dei veicoli commerciali si contano 54.442 mezzi transitati (+23%), mentre i treni movimentati nello scalo monfalconese sono stati 1.146 (+25,2%), confermando il rafforzamento della componente intermodale su Portorosega.