Secondo quanto riportato da media cinesi, l’ex Costa Magica (oggi Goddess of the Night) è stata venduta da Seajets alla compagnia cinese Tianjin Orient International Cruises. Quest’ultima opera già nel mercato crocieristico domestico con un’unica nave di seconda mano, la Dream che non è altro che l’ex Sea Princess consegnata dalla Fincantieri di Monfalcone nel 1998.
Sempre l’azienda triestina aveva realizzato per Costa Crociere la “Magica”, nel suo cantiere di Sestri Ponente che l’aveva completata nel 2004. Oggi la nave ha una stazza lorda di 102.784 tonnellate, è lunga “fuori tutto” 272 metri, ha 1.358 cabine per oltre 3.000 ospiti totali di capacità.
La compagnia genovese l’ha gestita fino allo scoppio della pandemia per poi metterla in disarmo fino al 2023 quando è stata acquistata dalla Seajets di Marios Iliopoulos. Quest’ultimo ha acquistato, a partire dal 2020, una serie di navi da crociera disarmate in attesa della fine della pandemia di Covid, con la speranza di rivenderle al miglior offerente. Alcune poi è riuscito a piazzarle a caro prezzo, altre le ha demolite, ma alcune gli sono rimaste ancora da vendere. Una di queste era proprio l’ex “Magica”, la più giovane della sua flotta. La scorsa estate è stata protagonista di un tentativo di riattivazione con il brand Neonyx Cruises, sempre emanazione di Seajets. L’obiettivo di questo nuovo marchio era diventare una specie di Virgin Voyagers in salsa greca (cioè crociere brevi solo per adulti nell’Egeo).
La stagione inaugurale nei mari della Grecia alla fine è stata annullata e ci si ricorderà della Goddess of the Night solo per il caso che si era innescato a Brindisi dopo il suo noleggio come albergo galleggiante per le forze dell’ordine italiane in occasione del G7. La nave fu subito abbandonata a causa di precarie condizioni sanitarie riscontrate a bordo con notevole polemiche sui media nostrani.
Ad oggi la Goddess of the Night è ancora ferma a Astakos in Grecia, ma se la vendita ai cinesi andasse in porto, presto dovrebbe essere organizzato il trasferimento della nave in Cina. Sarà da vedere se sarà in grado di navigare con i propri mezzi. Certo è che una volta giunta a destinazione dovrà essere sottoposta ad un intenso refit, sia delle aree pubbliche per adeguarle ai desiderata dei crocieristi locali, sia degli impianti.
Secondo la nota di un’agenzia di viaggi cinese la nave dovrebbe debuttare sul mercato asiatico nell’estate del 2026. Vedremo cosa succederà da qui all’estate visto che Iliopulos non ha mai accettato di condividere con i media i suoi progetti. Di certo è che oggi Seajets possiede altre tre navi da crociera: Aegean Majesty (ex Veendam), Majesty of the Oceans (ex Majesty of the Seas), e Queen of the Oceans (ex Oceana). Solo quest’ultima vista l’età (è stata consegnata da Fincantieri nel 2000) potrebbe avere ancora speranza di tornare a navigare. Le altre due sono vecchie e la loro riattivazione sarebbe molto costosa.