Crociere, ora la Slovenia ha il suo terminal

Luka Koper, società di gestione dello scalo di Capodistria, ha inaugurato il suo nuovo terminal crociere dell’unica realtà portuale slovena. I lavori di costruzione erano partiti nell'autunno del 2024

Navi da crociera a Capodistria

Ultimo aggiornamento 30 maggio 2025 - 00:00

Monfalcone – Luka Koper, società di gestione dello scalo di Capodistria, ha inaugurato il suo nuovo terminal crociere dell’unica realtà portuale slovena. I lavori di costruzione erano partiti nell’autunno del 2024, dopo la fine della stagione crocieristica principale e sono proceduti velocemente fino alla festosa inaugurazione del 27 maggio scorso.

L’inaugurazione è servita anche a celebrare i 20 anni di turismo crocieristico in Slovenia visto che la prima nave bianca è qui approdata nel 2005. Da allora oltre un milione di turisti sono arrivati a Capodistria in nave da crociera, superando tutte le aspettative e la capacità della vecchia tensiostruttura che fungeva da terminal crociere.

Il taglio del nastro della nuova stazione marittima è stato fatto dalla ministra delle Infrastrutture, Alenka Bratušek che ha affermato che l’investimento rappresenta un progetto importante per lo sviluppo dell’economia e del turismo a Capodistria. Quest’ultima ha inoltre aggiunto che «uno dei principali vantaggi è la posizione del terminal passeggeri, che offre ai viaggiatori un accesso rapido e facile alla cultura locale». Anche Nevenka Kržan, presidente del consiglio di amministrazione di Luka Koper, ha espresso la sua soddisfazione per questo risultato: «si parlava della costruzione di questo edificio da decenni. Oggi quel desiderio si realizza. Questa parte della città, un tempo occupata da magazzini e inaccessibile al pubblico, è diventata uno spazio aperto, di connessione e futuro. Il nuovo edificio sarà anche un luogo d’incontro per generazioni diverse». Il nuovo terminal costato circa 3,3 milioni euro, progettato per raccogliere tutti i servizi portuali necessari, è stato concepito per fondersi con l’ambiente circostante e collegarsi al pregevole centro storico veneziano della città, purtroppo rimaneggiato durante il periodo del regime comunista jugoslavo.

Il nuovo terminal, che si sviluppa su una superficie di 1.037 metri quadrati distribuiti in due piani, è stato realizzato per ottenere un basso consumo energetico e con materiali riciclabili, soprattutto legno e metallo.

Al piano terra si trovano la sala principale, il controllo di frontiera, polizia e dogana. Al primo piano ci sono una terrazza panoramica, un bar e una sala con vista sul porto. L’edificio sostituisce una tensostruttura provvisoria, migliorando notevolmente le condizioni di lavoro e i servizi al terminal.

Per molti visitatori, questo rappresenta il primo contatto con Capodistria. Per questo motivo, si è voluto che l’edificio riflettesse il carattere della città, «che è sinonimo di apertura, diversità e orgoglio per la nostra comunità, fatta di tolleranza e comprensione reciproca», ha affermato il sindaco Aleš Bržan. A Capodistria tanto lavoro è stato fatto in vent’anni per far decollare il turismo crocieristico che tanti benefici porta alla blue economy delle città portuali interessate. Il numero di arrivi di navi da crociera e di turisti è cresciuto nel corso degli anni e la città natale di Nazario Sauro accoglie ora una media di 80 navi all’anno.

Ovviamente questa realtà non può puntare ad un ruolo di porto di imbarco e sbarco come la vicina Trieste, visto che manca di un bacino d’utenza di rilievo e di un vicino aeroporto di riferimento.

Quindi la nuova struttura servirà per gestire meglio il traffico in regime di transito che porterà i crocieristi a scoprire tutte le bellezze della Slovenia, dalla lontana Bled, a Lubiana, alle grotte di Postumia e alla vicina Pirano. Per la stagione 2025 si prevede invece che Capodistria accoglierà 75 navi da crociera, che porteranno in città circa 115 mila passeggeri e 55 mila persone di equipaggio.