Nel 2025 la flotta globale delle crociere del settore ‘spedizione’ presenta un profilo sorprendente: le navi hanno un’età media di 21 anni e una capacità media di soli 154 passeggeri. Nonostante negli ultimi anni siano entrate in servizio nuove unità, molte navi risalgono agli anni ’80 e ’90, continuando a costituire una quota significativa del mercato. Secondo il 2025 Expedition Market Report di Cruise Industry News, le compagnie con le flotte più moderne, come Seabourn, Swan Hellenic, Viking, Albatros e Atlas Ocean, hanno navi costruite dopo il 2020. Ma sono numerosi gli operatori che mantengono in attività unità più datate, spesso oggetto di ristrutturazioni mirate a garantire comfort, sicurezza e competitività. Un quadro che solleva interrogativi rilevanti in termini di sostenibilità e di efficienza operativa.
Contrariamente all’immagine tradizionale del crocierista maturo, le crociere di classe ‘expedition’ stanno attirando una clientela più giovane e diversificata. Studi recenti indicano un calo dell’età media dei turisti, con molti viaggiatori tra i 40 e i 50 anni, insieme a un crescente interesse da parte di famiglie e viaggiatori singoli, inclusa una significativa quota di donne. Questa evoluzione demografica richiede un ripensamento delle offerte a bordo, con servizi e soluzioni sempre più tecnologici e personalizzati, capaci di rispondere alle nuove aspettative.
Le navi più datate presentano sfide significative dal punto di vista ambientale ed energetico. Gli operatori devono affrontare investimenti consistenti per adeguamenti tecnologici e per rispettare normative sempre più stringenti. Al contrario, le nuove costruzioni incorporano spesso soluzioni all’avanguardia, dalla propulsione ibrida a design eco-compatibili, rispondendo alle crescenti esigenze di sostenibilità dei consumatori.