MSC starebbe trattando con il governo tedesco per rilevare circa l’80% di Meyer Werft, la quota oggi detenuta dallo Stato federale. L’indiscrezione è riportata da Bloomberg, che cita persone a conoscenza delle discussioni. Non ci sarebbe ancora una decisione definitiva e altri potenziali acquirenti potrebbero farsi avanti.
La partita riguarda uno dei più importanti cantieri navali europei, con oltre 230 anni di storia. Berlino e il Land della Bassa Sassonia erano intervenuti nel 2024 per evitare il dissesto finanziario di Meyer Werft, colpita dalle perdite accumulate durante la pandemia e dalle difficoltà di accesso al credito. L’operazione aveva previsto 400 milioni di euro di capitale e 2,6 miliardi di euro di garanzie sui finanziamenti.
Proprio quei 400 milioni rappresentano ora uno dei nodi della trattativa. Secondo due fonti citate da Bloomberg, gli esponenti governativi non sarebbero disposti a cedere la partecipazione in perdita rispetto al capitale investito.
Se l’operazione andasse in porto, Meyer Werft tornerebbe interamente o prevalentemente sotto controllo privato. Per MSC l’eventuale acquisizione avrebbe un significato che va oltre l’ingresso nel capitale di un grande costruttore navale: il gruppo potrebbe assicurarsi direttamente capacità produttiva e slot per le future navi da crociera in un mercato nel quale la disponibilità dei cantieri rappresenta uno dei principali vincoli alla crescita delle flotte.
MSC e Meyer Werft hanno già un rapporto industriale in corso. Nel 2025 le due società avevano annunciato un’intesa per la costruzione di nuove navi, ma il contratto non è ancora stato formalizzato. In giugno Meyer Werft e MSC Cruises avevano comunicato che l’accordo definitivo sarebbe arrivato nel giro di poche settimane. Da allora, però, non è stato annunciato il perfezionamento dell’operazione.
Meyer Werft non ha fornito aggiornamenti sul contratto e, secondo Cruise Industry News, non ha risposto a una richiesta di commento.
Per MSC sarebbe un passo diverso dalla strategia seguita finora nel rinnovo e nell’espansione della flotta. Il gruppo ha sviluppato il business crocieristico attraverso investimenti nelle navi e ordinativi affidati ai principali cantieri europei, da Fincantieri a Chantiers de l’Atlantique. L’ingresso nella proprietà di Meyer Werft aggiungerebbe invece al rapporto con i cantieri una componente industriale diretta.
La trattativa resta però aperta. Bloomberg sottolinea che non è stato raggiunto alcun accordo e che le discussioni potrebbero interrompersi. Per ora, dunque, l’ipotesi è quella di un possibile passaggio di Meyer Werft dal controllo pubblico a quello privato, con MSC fra i soggetti interessati.