Per il sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, il progetto del porto turistico-crocieristico è un “simbolo di rinascita, modernità e rispetto: abbiamo davanti un’occasione irripetibile: restituire vita a un’area abbandonata e dimenticata, rigenerandola per consegnarla finalmente ai cittadini di Fiumicino”.
L’Amministrazione comunale “ha analizzato e modificato il progetto iniziale, e preso atto delle prescrizioni presentate dai cittadini e dalle associazioni”. “La Città ha oggi l’opportunità di proiettarsi nel futuro, con responsabilità e visione. Il nostro compito, come Ente Attuatore, è accompagnare questo processo con trasparenza, dialogo e dedizione per il territorio: tutte le istruzioni presentate ed accolte faranno crescere il costo iniziale da 400 a circa 600 milioni di euro. Tra le varianti richieste e ottenute dal Comune c’è la banchina elettrificata (cold ironing), abbattendo le emissioni inquinanti e migliorando l’efficienza energetica”.
Per Baccini “poche centinaia di persone o un singolo movimento contro la realizzazione del porto non dovrebbero assumersi la responsabilità di parlare a nome di un’intera popolazione. Molti sono favorevoli alla riqualificazione e alla costruzione del porto, perché ne prevedono i vantaggi e il potenziale”. Per l’accessibilità, “l’area del Faro e dei Bilancioni è oggi sottoposta a concessione legittima da parte della società Fiumicino Waterfront Srl. Le limitazioni temporanee sono legate a motivi di sicurezza, come previsto dalla normativa. Non vi è alcuna volontà di sottrarre spazi pubblici. Il progetto non include la demolizione né la cancellazione del Vecchio Faro o dei Bilancioni”.
Riguardo allo stato delle autorizzazioni, il progetto, “ora più sostenibile, innovativo ed armonioso”, conclude il sindaco, “è pienamente conforme al quadro autorizzativo vigente e il percorso è seguito passo dopo passo da enti di controllo come il ministero della Cultura, a garanzia della correttezza delle procedure”.