Weinstein: “Per Carnival numeri da record. Nessun impatto dalle crisi globali”

Intervista esclusiva al numero uno del gruppo americano: «Per le persone la vacanza rimane una priorità. Ecco la nostra strategia»

Ultimo aggiornamento 8 agosto 2025 - 16:19

Josh Weinstein, lei guida il primo gruppo crocieristico al mondo: come sta andando il settore a livello globale e in particolare Europa?
«Per Carnival Corporation & plc l’inizio dell’anno è stato incredibile, con una eccellente performance in tutti i mercati principali, compresa l’Europa. Durante l’ultima call con gli analisti, abbiamo condiviso che la domanda di prenotazioni last minute, i livelli di prezzo e la spesa a bordo restano solidi, e le prospettive per i nostri marchi europei si confermano positive. Infatti, la maggior parte dei nostri itinerari a livello globale per il 2025 è già stata prenotata e, nel secondo trimestre del 2025, i volumi di prenotazione per il 2026 e oltre hanno raggiunto livelli record, a tariffe più elevate. In sintesi, sia in Europa sia in Nord America, gli ospiti ci scelgono per le straordinarie esperienze che offriamo attraverso le nostre compagnie di crociera».
Gli Usa sembrano un mercato davvero affollato, l’economia americana è piuttosto volatile. Qual è la vostra strategia?
«Anche se non siamo immuni dagli eventi globali, le persone continuano a dare priorità alle vacanze e noi continuiamo a essere un’opzione di vacanza importante. Le nostre compagnie di crociera e le esperienze che offrono si dimostrano uniche e grazie al nostro valore, superiore dal 25% al 50% rispetto alle vacanze tradizionali, rappresentiamo una scelta molto vantaggiosa per gli ospiti che desiderano ottenere di più dalla propria esperienza di viaggio. Negli Stati Uniti, le spiagge sono la principale scelta per le vacanze e la nostra strategia va proprio in questa direzione. Offriamo sette destinazioni esclusive, le gemme dei Caraibi, con chilometri e chilometri di spiagge tra le più belle del mondo, tra cui la nuova Celebration Key, inaugurata proprio in questo mese a Grand Bahama Island. Gli ospiti non vedono l’ora di godersi questo angolo di paradiso, che ospita una delle più grandi lagune d’acqua dolce dei Caraibi, oltre 1,5 miglia di spiaggia di sabbia bianca, il più grande swim up bar del mondo e l’iconico Sandcastle».
Il futuro delle crociere in Asia. La Cina è ancora una destinazione su cui investire?
«L’Asia è una destinazione molto popolare per i nostri ospiti e molte delle nostre compagnie di crociera offrono già viaggi nella regione, comprese le crociere con scalo in Cina».
Quale impatto hanno generato le tensioni geopolitiche internazionali sul settore delle crociere?
«Le nostre navi sono risorse mobili, che ci danno la flessibilità per adattarci rapidamente ai mercati in evoluzione. Che si tratti di cambiare rotta a una nave, di modificare un itinerario o di creare una nuova esperienza per gli ospiti in tempi rapidi, abbiamo dimostrato di essere in grado di farlo prendendo decisioni smart tempestive, agendo in modo responsabile e continuando a offrire il servizio e le esperienze eccezionali a cui le nostre compagnie hanno abituato i propri ospiti».
Le navi diventano sempre più spesso destinazioni a sé stanti. 
«Le navi da crociera non sono solo un modo per spostarsi da un porto all’altro: sono loro stesse una destinazione. Dai palchi con musica dal vivo alle Spa, dai ristoranti di classe agli show in pieno stile Broadway, abbiamo realizzato esperienze così ricche ed eccitanti che i nostri ospiti potrebbero essere tentati di rimanere a bordo durante gli scali delle nostre navi. La cosa ancora più speciale è che le nostre navi sono pensate per offrire esperienze diverse per diversi bisogni. Alcuni ospiti vogliono il brivido delle montagne russe in mare, mentre altri preferiscono il servizio di maggiordomo in suite e la vista sui fiordi. Il nostro compito è quello di offrire entrambe le cose – e tutto ciò che c’è in mezzo – con coerenza, creatività e attenzione, cosa che le nostre compagnie di crociera sanno fare al meglio».
Le navi del futuro: come cambieranno?
«Le navi del futuro sono già qui, come le nostre navi a Lng che funzionano con carburanti a basse emissioni. Stiamo anche testando tecnologie come i biocarburanti avanzati e le celle a combustibile alimentate a idrogeno, e stiamo progettando nuove navi in grado di funzionare con una gamma di carburanti a basse o zero emissioni. Stiamo anche progettando splendidi interni ancora più sostenibili – utilizzando materiali riciclati, sistemi energetici ad alta efficienza e altro ancora – e con layout che riflettono l’evoluzione del modo in cui le persone vogliono viaggiare, come ad esempio l’aggiunta di più cabine adiacenti per le famiglie».
I cantieri sono pieni, ma la domanda continua a crescere. Come affrontare questa sfida. Nuovi ordini nel prossimo futuro? E La classe “jumbo”?
«Per la crescita della nostra flotta a lungo termine stiamo adottando un approccio ragionato, con otto nuove navi che entreranno in servizio in futuro. Oltre al lancio di Star Princess nel corso di quest’anno, tra il 2027 e il 2033 una nuova nave all’anno si aggiungerà alla nostra flotta: due nuove navi AIDA di medie dimensioni e cinque nuove navi Carnival Cruise Line, tra cui una classe di nuova generazione. Allo stesso tempo, stiamo investendo nella nostra flotta esistente per continuare a migliorare l’esperienza degli ospiti. Per esempio, negli ultimi cinque anni abbiamo modernizzato le navi Costa attraverso le più recenti innovazioni di prodotto, allestimenti di alta qualità e migliorando i nostri servizi di bordo che hanno ottenuto un grande apprezzamento da parte degli ospiti. Completeremo questo processo a novembre, quando l’ultima nave – Costa Serena – uscirà dal dry dock come una nave totalmente evoluta, con ristoranti magnificamente rinnovati, piscine e bar splendidamente ridisegnati e suite completamente nuove che offrono il massimo del comfort e dello stile. Anche per AIDA stiamo realizzando il programma AIDA Evolution. AIDAdiva, ad esempio, è recentemente rientrata in servizio con recensioni entusiastiche, con interni rinnovati, nuovi ristoranti e bar, un’offerta benessere ampliata e un parco giochi per gli ospiti più piccoli. Gli ospiti sono impazienti di vedere i risultati delle altre sei navi che saranno sottoposte al programma in futuro».
Il settore crocieristico continua a concentrarsi sulla sostenibilità, anche se a livello globale sembra esserci un rallentamento su questo tema. Perché?
«La sostenibilità è fondamentale per il nostro modo di operare, non solo perché è un bene per il pianeta, ma anche perché è un bene per il business. Impiegare meno risorse significa risparmiare di più, ridurre il nostro impatto ambientale e contribuire a preservare le culture, le comunità e gli ecosistemi che i nostri ospiti amano visitare. Siamo orgogliosi dei nostri progressi: abbiamo tagliato le emissioni di gas a effetto serra di oltre il 10% dal 2011, ridotto del 44% degli sprechi alimentari per persona e risparmiato 250 milioni di dollari di costi per le eccedenze alimentari grazie alla nostra strategia “Less Left Over” e preservato l’utilizzo dell’acqua grazie alla nostra iniziativa “Every Drop Counts”».
Secondo lei, è corretto parlare di overtourism nel settore delle crociere? Quali misure state adottando per affrontarlo?
«La crociera è una forma di turismo molto visibile e iconica che può renderci un bersaglio facile, sebbene rappresentiamo una piccola parte del turismo globale. Tuttavia, ci proponiamo di essere visitatori rispettosi e partner collaborativi delle comunità che visitiamo, contribuendo a preservare il fascino, la cultura e le risorse naturali che rendono queste destinazioni così speciali. Siamo anche una delle forme di turismo gestite in modo più responsabile, con itinerari pianificati con anni di anticipo e un dialogo aperto con le destinazioni per programmare in modo ragionato gli arrivi delle navi. In questo modo è possibile rendere le nostre operazioni in linea con la vita quotidiana delle comunità che visitiamo, proteggere le risorse culturali e naturali e sostenere le imprese locali con un mercato programmato.
Come immagina che sarà il settore delle crociere tra 20 anni?
«Tra 20 anni, vedo il settore non solo prosperare, ma anche primeggiare come uno dei modi più amati e responsabili di viaggiare, accogliendo ospiti di ogni età, provenienza e stile di vita. Le persone continueranno a essere attratte dal mix unico di relax, scoperta e connessione che solo la crociera offre. Continueremo a investire nell’innovazione, sfruttando tecnologie avanzate, carburanti alternativi e sistemi circolari per ridurre il nostro impatto ambientale. Continueremo a essere partner preziosi delle destinazioni che visitiamo, assicurando che i benefici del turismo siano condivisi e che lo scambio culturale sia significativo e rispettoso. In breve, la crociera sarà una scelta di vacanza preferita e un modello di turismo inclusivo e sostenibile, che arricchirà gli ospiti, gli equipaggi delle navi e le comunità».
Il futuro di Costa Crociere: quale la strategia?
«Costa Crociere è una compagnia di crociere leader in Europa, l’unica a battere bandiera italiana. Le nove navi di Costa regalano una felicità indimenticabile ai nostri ospiti, offrendo straordinarie vacanze in crociera in oltre 200 destinazioni, il tutto rispettando l’integrità dei mari, dei luoghi visitati e delle vite che incontriamo. L’innovazione di prodotto è un segno distintivo di Costa, come i nuovi “Sea and Land Itineraries” che combinano destinazioni inedite da vivere dalla prospettiva del mare alle esperienze a terra per esplorare i luoghi più iconici e conoscere ancora più a fondo i patrimoni culturali locali. Sempre nel segno dell’innovazione, Costa Serena presenterà un programma completamente trasformato per il 2026-2027, che comprenderà un’ampia selezione di destinazioni emozionanti ed esperienze di vacanza uniche. Con una storia di oltre 75 anni e una forte presenza in Europa, non vediamo l’ora di vedere cosa riserva il futuro per Costa Crociere».