Tardino: “Crociere a Lampedusa e Pantelleria? Pensiamoci”

Al Seatrade Cruise Med di Las Palmas, l'Adsp del Mar di Sicilia Occidentale lancia la proposta. Inaugurato da Assoporti il Padiglione Italia. Petri: "La promozione coordinata rafforza il posizionamento del nostro Paese"

Ultimo aggiornamento 16 settembre 2026 - 19:57

Las Palmas – Due isole, due identità profondamente diverse e una domanda rivolta all’industria crocieristica internazionale: esistono ancora, nel Mediterraneo, luoghi capaci di restituire al viaggio il senso della scoperta? Da questa domanda è partito oggi, al Seatrade Cruise Med di Las Palmas, il nuovo progetto dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale dedicato a Lampedusa e Pantelleria, presentato agli operatori del comparto con il concept The Mediterranean’s Last Great “Discoveries”.

Non l’annuncio di due nuovi scali crocieristici, dunque, né di itinerari già definiti, ma l’avvio di un percorso attraverso il quale l’Adsp intende esplorare il potenziale delle due isole per alcuni segmenti della crocieristica internazionale, in particolare luxury, boutique e small ships, coinvolgendo fin dall’inizio compagnie, territori, istituzioni e operatori. “Abbiamo scelto di partire da una domanda, anziché da una risposta già confezionata – spiega la presidente dell’Adsp del Mare di Sicilia Occidentale, Annalisa Tardino, parlando all’interno dello stand CruiseItaly, realizzato da Assoporti -. Lampedusa e Pantelleria hanno identità fortissime e rappresentano due modi completamente diversi di vivere il Mediterraneo. Non vogliamo trasformarle per adattarle alla crocieristica, ma capire quale crocieristica possa essere coerente con loro. Per questo non presentiamo oggi una rotta già tracciata: apriamo un confronto con il mercato e con i territori per costruire, se ne esistono le condizioni, una proposta credibile, selettiva e rispettosa dell’equilibrio delle due isole”.

Il racconto presentato a Las Palmas ha giocato proprio sulla diversità delle due destinazioni. Pantelleria è “Earth”: terra vulcanica, vento, vite ad alberello, dammusi, Sesi, Lago di Venere, termalismo naturale e un paesaggio modellato nei secoli dal rapporto tra uomo e natura. Lampedusa è “Sea”: mare, biodiversità, Area Marina Protetta, Isola dei Conigli, fondali e coste, in una posizione geografica unica, protesa nel Mediterraneo tra Europa e Africa.

Due mondi differenti e complementari che possono intercettare una domanda crocieristica sempre più orientata verso luoghi meno convenzionali, esperienze autentiche, natura e identità. L’obiettivo non è quindi quello di immaginare destinazioni per il turismo crocieristico di massa: “Not every ship. Not every cruise” è infatti uno dei principi alla base del progetto. “Il Mediterraneo è uno dei mari più navigati, visitati e raccontati al mondo e proprio per questo la sfida è trovare luoghi capaci di sorprendere ancora chi pensa di conoscerlo già – aggiunge Tardino -. La nostra risposta è che questi luoghi esistono. Ma la loro forza va preservata. Vogliamo generare nuove opportunità senza alterare l’identità e la fragilità di Lampedusa e Pantelleria, coinvolgendo anche le comunità locali nella costruzione di un percorso che punta sulla destagionalizzazione. La sostenibilità, in questo progetto, non è un elemento da aggiungere alla fine: è la condizione dalla quale partire”.

Las Palmas rappresenta così la prima tappa di un lavoro che proseguirà nei prossimi mesi. L’Adsp avvierà il confronto con le compagnie per verificare tipologie e dimensioni delle navi potenzialmente compatibili, esigenze operative, modalità di approdo e sbarco, servizi necessari, tempi di permanenza ed esperienze a terra. Parallelamente procederà il dialogo con i Comuni, la Regione siciliana, le Capitanerie e gli altri soggetti coinvolti, per valutare fattibilità e condizioni di sviluppo del progetto.

La scelta di avviare adesso questo percorso tiene conto anche dei tempi con cui l’industria crocieristica costruisce le proprie programmazioni: le decisioni sugli itinerari e sull’impiego delle navi vengono assunte con largo anticipo rispetto all’arrivo delle crociere sul mercato. Portare oggi Lampedusa e Pantelleria all’attenzione dei pianificatori degli itinerari crocieristici significa quindi inserirle nel momento in cui vengono immaginate e costruite le stagioni future.

Il percorso proseguirà secondo una sequenza precisa: dopo la scoperta delle due isole a Las Palmas, inizieranno l’ascolto del mercato, la verifica delle condizioni e la costruzione della proposta. Il Seatrade Cruise Global di Miami, nell’aprile 2027, sarà il momento per presentare i risultati di questo lavoro: l’idea progettuale delle destinazioni, le possibili esperienze a terra, le ipotesi di itinerario e le modalità operative che saranno state nel frattempo approfondite.

“Un’Autorità portuale oggi non può limitarsi ad aspettare che le rotte arrivino – ha conclude Tardino -. Può mettere in relazione territori e industria, leggere l’evoluzione della domanda e contribuire a creare nuove economie del mare. A Las Palmas abbiamo messo sul tavolo Lampedusa e Pantelleria e una bussola, non una rotta già disegnata. Da oggi cominciamo a capire, insieme al mercato e ai territori, in quale direzione orientarla”.

Inaugurato il padiglione dell’Italia

Intanto è stata inaugurata questa mattina, nell’ambito di Seatrade Cruise Med 2026, la collettiva dei porti italiani “CruiseItaly – One Country, Many Destinations”, promossa e coordinata da Assoporti con la partecipazione delle Autorità di sistema portuale italiane. Il taglio del nastro del Padiglione Italia ha aperto ufficialmente le due giornate di presenza del sistema portuale nazionale alla manifestazione internazionale dedicata al settore crocieristico, in programma oggi e domani presso il Cruise Terminal di Las Palmas de Gran Canaria.
Alla cerimonia inaugurale ha partecipato il presidente di Assoporti, Roberto Petri, insieme ai presidenti e ai rappresentanti delle Adsp e agli operatori del settore presenti a Las Palmas. Al termine del taglio del nastro si è svolta la tradizionale foto di gruppo della delegazione italiana. “Essere presenti a Seatrade Cruise Med sotto un’unica identità significa presentare al mercato internazionale un sistema portuale italiano unito, capace di valorizzare insieme la straordinaria ricchezza delle nostre destinazioni – spiega Petri -. CruiseItaly racconta un Paese che può offrire itinerari, territori, cultura e destinazioni estremamente diverse, ma che proprio attraverso una promozione coordinata può rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento nel Mediterraneo e nel mercato crocieristico internazionale. La presenza delle Adsp e degli operatori testimonia la volontà di lavorare come sistema e di confrontarci direttamente con compagnie e stakeholder sulle prospettive di sviluppo del settore”.
Roberto Petri al taglio del nastro
Il Padiglione “CruiseItaly – One Country, Many Destinations” è stato concepito come uno spazio unitario dedicato non soltanto alla promozione delle singole destinazioni, ma anche agli incontri tra Autorità di Sistema Portuale, compagnie crocieristiche, terminalisti e operatori internazionali. L’allestimento comprende postazioni dedicate alle Adsp e un sistema di videowall attraverso il quale vengono promossi, per tutta la durata della manifestazione, i porti e le destinazioni italiane. La partecipazione a Seatrade Cruise Med si inserisce nell’attività di promozione internazionale coordinata del sistema portuale italiano portata avanti da Assoporti attraverso il progetto CruiseItaly, con l’obiettivo di valorizzare in maniera integrata i porti, le destinazioni e l’offerta crocieristica nazionale.