Turismo, in Italia oltre la metà della spesa degli stranieri è concentrata in sole quattro regioni

Sono Lazio, Lombardia, Veneto e Toscana. I dati relativi alle sole vacanze (esclusi tutti gli altri motivi del viaggio, come il business) sono intorno ai 38 miliardi di euro sui 56,7 complessivi. Prima voce di spesa, l'alloggio

Un immagine di Monte Saraceno Gargano

Ultimo aggiornamento 11 luglio 2026 - 15:34

Roma – Il turismo internazionale vola in Italia, ma il 56% della spesa degli stranieri è concentrato in sole quattro regioni: Lazio, Lombardia, Veneto e Toscana. Emerge dalle stime e dalle elaborazioni condotte da Cst – Centro Studi Turistici di Firenze per Confesercenti su dati Banca d’Italia. Nel 2025, la spesa totale dei turisti stranieri nel nostro Paese è stata di poco più di 56,7 miliardi, 2,5 miliardi in più rispetto al 2024 (+4,6%).

Una crescita che dovrebbe continuare, con una variazione attesa per il 2026 del +3,9% sull’anno, raggiungendo i 58,9 miliardi (+2,2 miliardi). La quota principale di spesa dei turisti stranieri è stata destinata all’ospitalità (45,2%), seguita dalla ristorazione (23%) e dagli acquisti di beni presso la rete commerciale (15,2%). Il resto della spesa è stato destinato al trasporto interno (9,5%) e agli “altri servizi” (7,2%).

Nel 2025 rispetto al 2024 il turismo internazionale ha generato 2,5 milardi di euro in più (+4,6%). Tuttavia, la crescita non si è distribuita in modo uniforme, ma è stata trainata quasi interamente da alloggio (+1,1 miliardi di euro, +4,5%) e ristorazione (+955 milioni, +7,9%), spinta dal crescente interesse nella tradizione gastronomica italiana. Gli acquisti di beni nei negozi hanno registrato invece una crescita contenuta (+164 milioni, +1,9%), mentre calano le spese per il trasporto interno, unica voce in rosso, che perde 261 milioni di euro (-4,6%) rispetto al 2024.

Pur rappresentando una quota minore in termini assoluti (+551 milioni), la categoria altri servizi ha registrato la crescita percentuale più alta in assoluto (+15,7%). In questa voce convergono le visite guidate, escursioni, ingressi ai musei, concerti, esperienze personalizzate e servizi di benessere, a dimostrazione di una domanda estera sempre più orientata al “turismo d’esperienza”.

La classifica delle Regioni per spesa turistica

Le prime quattro regioni per spesa assorbono quasi il 56% dei consumi dei visitatori stranieri: Lazio (10,2 miliardi, il 18,1%), Lombardia (9,9 miliardi circa, il 17,6%), Veneto (6,3 miliardi, pari all’11,1%) e Toscana (5,3 miliardi, per il 9,4%). Tra le altre regioni emergono Campania con 3,3 miliardi di euro (6% del totale) e Trentino-Alto Adige con tre miliardi di euro (5,4% del totale). Le regioni con il minor impatto di spesa da parte di viaggiatori stranieri sono invece la Basilicata (60 milioni) e il Molise (37 milioni). Di contro, il Friuli-Venezia Giulia mostra una struttura di spesa unica nel suo genere, dove i turisti stranieri spendono più per lo shopping (36,5%) che per l’alloggio (27,2%). In Trentino-Alto Adige si registra invece la percentuale più alta d’Italia dedicata all’alloggio, che assorbe ben il 54,1% del budget totale dei viaggiatori nella regione.

La spesa in base alla motivazione del viaggio

I dati relativi alle sole vacanze (esclusi tutti gli altri motivi del viaggio come il business) sono intorno ai 38 miliardi di euro sui 56,7 miliardi complessivi, ed evidenziano come i diversi prodotti turistici originino economie e comportamenti differenti. Il turismo culturale e nelle città d’arte è il motore trainante della domanda straniera: genera 21.639 milioni di euro, cioè il 56,8% di tutta la spesa per vacanze in Italia. La vacanza al mare è al secondo posto con 8.232 milioni (21,6% del totale vacanze). La vacanza in montagna genera invece 3.588 milioni (9,4%).