Incat Tasmania segna una prima assoluta nella storia della navigazione: il 14 dicembre 2025, presso il cantiere di Hobart, è stata accesa e ha completato con successo la prima prova dei motori elettrici la più grande nave full battery-electric mai costruita al mondo.
La Hull 096, lunga 130 metri e progettata per trasportare fino a 2.100 passeggeri e oltre 220 veicoli, rappresenta non solo la più grande nave elettrica mai realizzata, ma anche il più grande veicolo elettrico esistente in assoluto. Per la prima volta, un’unità di queste dimensioni, peso e capacità passeggeri-veicoli ha operato esclusivamente con propulsione elettrica a batterie.
Il test si è svolto alla presenza di autorità istituzionali australiane e tasmaniane, tra cui il ministro federale al Commercio Don Farrell, il premier della Tasmania Jeremy Rockliff e il governatore dello Stato, Barbara Baker. È stato il presidente di Incat, Robert Clifford, ad avviare i waterjet e a dimostrare le prestazioni del sistema propulsivo durante la prova in mare.
L’unità è alimentata da oltre 250 tonnellate di batterie, con un sistema di accumulo energetico che supera i 40 megawattora di capacità installata: un valore circa quattro volte superiore a qualsiasi altra installazione a batterie finora impiegata nel settore marittimo. Si tratta del più grande sistema di propulsione elettrica mai installato su una nave.
«È un momento storico non solo per Incat, ma per l’intera industria marittima globale», ha dichiarato Robert Clifford. «Per la prima volta al mondo, una nave di queste dimensioni viene collaudata con una propulsione interamente elettrica. È il risultato straordinario del lavoro del nostro team e un punto di svolta per la cantieristica navale».
Secondo Clifford, il progetto conferma il ruolo di leadership della Tasmania nell’evoluzione della costruzione navale sostenibile. «Per decenni siamo stati all’avanguardia nella cantieristica in alluminio. Oggi dimostriamo di guidare anche la nuova era delle navi ad alte prestazioni e a zero emissioni, su scala industriale».
Il test dei motori rappresenta il primo passo di una più ampia campagna di prove tecniche e operative che proseguiranno nei prossimi mesi. Al termine del ciclo di collaudi, il traghetto è destinato a partire per il Sud America, dove entrerà in servizio, fungendo da riferimento globale per la transizione verso una navigazione commerciale a emissioni zero.



